Osservatorio: importi e vincoli preferiti dai risparmiatori per i conti deposito

L’Osservatorio SOS Tariffe sui conti deposito in Italia evidenzia la preferenza accordata dai risparmiatori per importi non superiori ai 30.000 euro e per vincoli a 6 mesi. Su oltre 37.000 rilevazioni raggiunte dal servizio di comparazione Conto Deposito di SosTariffe.it, più del 50% delle stesse sono infatti inerenti a importi fino ai 20.000 euro, mentre tra i 20.000 e i 30.0000 euro la percentuale si attesta al 16,74%. Il vincolo a 6 mesi èstato scelto nel 40,95% dei casi.

Il conto deposito, si ricorda, è una particolare tipologia di conto bancario che permette di beneficiare di tassi di rendimenti più elevati rispetto a quelli praticati per i conti correnti e altri investimenti, soprattutto se si sottoscrive un conto a deposito vincolato (dai 12 mesi in su). Due sono, infatti, le tipologie di conto deposito a disposizione dei risparmiatori: i conti a deposito vincolato e i conti deposito senza vincolo. Il conto deposito costituisce una forma di deposito a risparmio, e pertanto le somme versate sono garantite dal FIDT (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi). La tutela è per depositante e per banca, e il limite di copertura per depositante è pari a 100.000 euro. A volte, gli istituti bancari propongono tassi di rendimento simili per i Pct (Pronti contro termine). Attenzione, però, alla questione sicurezza: mentre i conti deposito sono appunto tutelati dal FIDT, i Pronti contro termine non offrono tale garanzia.

Il tasso di interesse indicato dagli istituti bancari è il rendimento garantito sul capitale versato. Le banche indicano il tasso lordo, cui sinora bisognava togliere il 27% di tasse al momento della capitalizzazione degli interessi. La recente manovra finanziaria del Governo Monti ha introdotto un nuovo regime di tassazione per le plusvalenze e le rendite finanziariedal 1° gennaio 2012, queste sono tassate al 20%. Una modifica che rende ancora più conveniente, per i risparmiatori, sottoscrivere un conto deposito. Fino al 31 dicembre 2011, infatti, per la maggior parte dei proventi il prelievo era fissato al 12,5%. Oltre alla riduzione della tassazione dal 27% al 20%, quindi, i conti deposito appaiono ancora più convenienti rispetto alle tipologie di investimento che, in precedenza, assicuravano un regime di tassazione più favorevole. Per i conti deposito aperti prima del 31 dicembre 2011, gli interessi maturati nel 2011 sono comunque tassati al 27%.

Ecco le principali informazioni emerse dall’analisi dei dati raccolti da SOS Tariffe. Il numero di rilevazioni è pari a 37.136, mentre l’importo medio del deposito si attesta a 36.412,00 euro. Sono stati presi in esame valori di deposito compresi tra 0 euro e 2.000.000 di euro.

Sono 7.728 i risparmiatori che hanno indicato come importi di deposito fino a 10.000 euro, sono il 20,81% in termini percentuali. Sale a 11.077 il numero degli utenti che ha inserito importi compresi tra i 10.001 e i 20.000 euro (29,83%). I risparmiatori che hanno indicato importi compresi tra i 20.001 e i 30.000 è pari a 6.128 (16,74%). Ne consegue che il 67,38% delle rilevazioni riguarda importi non superiori ai 30.000 euro. Il numero di utenti che ha optato per importi di valore medio, ovvero compresi tra i 31.001 e i 60.000 euro, è pari a 6.196. In termini percentuali, il 16,69%. Nel dettaglio, 3,259 risparmiatori hanno indicato importi compresi tra i 31.001 e i 50.000 euro (8,78%), mentre 2.937 utenti hanno scelto depositi per un valore compreso tra i 50.001 e i 60.000 euro (7,91%). Emerge, dunque, il favore dei risparmiatori per importi di fascia bassa.

Scarsa, invece, la propensione degli stessi per importi di deposito di fascia media. Contenuta anche la percentuale di utenti che hanno indicato importi compresi tra i 60.001 e i 100.000 euro: 1.767 (4,76%).

Più consistente, invece, la quota di risparmiatori che hanno indicato importi compresi tra i 100.001 e i 200.000euro: 3.246, pari a una percentuale del 9,23%. Una esigua parte di utenti – 724 (1,95%) – ha indicato cifre superiori ai 200.000 euro.

L’Osservatorio SOS Tariffe sui conti deposito in Italia rivela, inoltre, che i risparmiatori preferiscono contratti con vincolo a 6 mesi (40,95%), per un importo medio pari a 41.421,20 euro.

Meno gettonati sono, invece, i conti deposito con vincolo a 18 mesi, scelti nel 6,78% dei casi. L’importo medio del deposito per i conti a 18 mesi è risultato essere pari a 35.858,86 euro. Percentuali pressoché identiche si rilevano per i conti deposito con vincolo a 3 mesi (11,54%, 37.021,75 euro l’importo medio) e per quelli con vincolo a 12 mesi (12,07%, 39,792,31 euro l’importo medio). Nel 9,56% dei casi, gli utenti hanno optato per conti deposito con vincolo a 24 mesi (37,021,75 euro l’importo medio). Nel 19,09% e per importo medio pari a 33.076,44 euro, non è stata indicata alcuna durata.

Attraverso il servizio di comparazione di SOS Tariffe per i Conti Deposito è possibile anche selezionare caratteristiche aggiuntive. Nel 4,09% dei casi, gli utenti del servizio hanno selezionato la voce “Conto Corrente associato”, nel 3,95% dei casi la voce “Interessi anticipati”, nel 4,58% la voce “Estinzione anticipata”.

 

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