Open Internet, una strada obbligata per il futuro?

Secondo quanto affermato da Michel Combes, global CEO di Alcatel – Lucent, sulle pagine del quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, i prossimi mesi saranno decisivi per lanciare la realizzazione dell’Europa digitale. Un continente connesso che, attraverso gli sforzi di innovazione e competitività, possa guidare la trasformazione digitale globale.

Secondo il CEO di Alcatel, l'Europa deve rivedere il proprio ruolo tecnologico
Secondo il CEO di Alcatel, l'Europa deve rivedere il proprio ruolo tecnologico

Sempre secondo il top manager della compagnia europea, nel 2020 la connettività sarà il principale fattore di competitività e di crescita: “si calcola una crescita del Pil di 750 miliardi di euro, e ci sono 5,5 milioni di posti di lavoro in gioco” – ricorda Combes – “ma senza scelte coraggiose, il nostro rischia di essere un continente irrilevante nel mondo digitale“.

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Stando alle più recenti stime, nella “vecchia” Europa mancherebbero circa 110 miliardi di euro di investimenti nelle nuove reti ADSL o wireless da qui al 2020. Un gap importante che – tuttavia – Combes ritiene colmabile nel medio termine, a patto che “l’Europa cambi marci“, abbandonando “quella sorta di ossessione consumerista della concorrenza“.

Per quanto concerne le principali linee guida che potrebbero portare l’Europa nel ruolo di leader globale, la necessità di favorire le capacità di investimento delle aziende di TLC, mediante la gestione dello spettro delle frequenze, e la possibilità di gestire al meglio l’utilizzo delle reti in funzione di un‘Internet aperta.

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