Oneri luce e gas: cosa sta decidendo il Governo per gennaio 2022

Le bollette di luce e gas aumenteranno ancora e su questo non c’è alcun dubbio: quella del Governo è diventata una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire a trovare una soluzione che permetta di contrastare gli aumenti in bolletta, per esempio agendo sugli oneri luce e gas. Vediamo di seguito quali sono le ultime notizie in merito e come abbattere i costi mensili relativi alle proprie utenze domestiche.

Oneri luce e gas: cosa sta decidendo il Governo per gennaio 2022

Quali sono le soluzioni che il Governo sta individuando per constatare il rincaro sulle bollette luce e gas che ci sarà a gennaio 2022? Agirà, per esempio, sugli oneri luce e gas o sulle imposte, com’è stato fatto con l’ultimo intervento in materia, ovvero quello di fine settembre 2021?

Le ultime notizie sul tema sono quelle relative a un emendamento, attraverso il quale sarà prevista l’opportunità di poter rateizzare la fatture che sono state emesse tra gennaio e aprile 2022.

Questa novità si rivolgerebbe:

  • alle famiglie;
  • alle piccole aziende che hanno una fornitura che non supera i 16,5 kW.

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Come dovrebbe funzionare l’emendamento ipotizzato

Intanto, i fondi che dovrebbero essere utilizzati per riuscire a calmierare il rialzo dei prezzi luce e gas sono passati da 2 a 3,8 miliardi di euro. Come funzionerà, in pratica, la possibilità di rateizzazione?

Chi si ritroverà in una condizione di difficoltà, avrà la possibilità di pagare:

  • la bollette che saranno emesse nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2022;
  • in 10 rate.

Tale misura è stata inserita, con un emendamento, nel testo della manovra che è stato presentato in Senato dal Governo Draghi. Come anticipato, sono stati al contempo aumentati i fondi previsti per arginare questa nuova emergenza.

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Si cercherà, dunque, di contrastare gli aumenti di luce e gas almeno per il primo trimestre del 2022, in quanto, anche a causa dell’inflazione, i costi di luce e gas “hanno raggiunto livelli senza precedenti e determinato consistenti incrementi dei prezzi dell’energia elettrica”, come si può leggere nella stessa relazione tecnica all’emendamento.

Le famiglie che ne potranno usufruire sono circa 29 milioni, alle quali si aggiungono le aziende di piccole dimensioni, come per esempio i negozi e le attività artigianali, con una fornitura di energia elettrica che non supera i 16,5 kW.

Le modalità attraverso le quali potrà avvenire la rateizzazione saranno stabilite da ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti), la quale deciderà quali saranno gli anticipi da versare agli esercenti per compensare le rate, con l’utilizzo di un fondo fino a 1 miliardo di euro.

Tra le altre misure, si dovrebbe anche essere:

  • la riduzione dell’IVA sul gas al 5%, sia per gli usi civili, sia per quelli industriali;
  • 480 milioni di euro che sono stati messi a disposizione per fare in modo che si proceda con la riduzione degli oneri luce e gas (i cosiddetti oneri di sistema).

In aggiunta, è stato previsto un ulteriore finanziamento pari a 912 milioni di euro che sarà utilizzare per poter mettere a disposizione delle famiglie svantaggiate e degli utenti che si trovano in gravi condizioni di salute, un nuovo bonus sociale gas e il bonus elettrico. I potenziali destinatari di queste agevolazioni ammontano a circa 5 milioni di cittadini.

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Quanto ha stanziato il Governo per consultare gli aumenti luce e gas 2022

La parole del Presidente Mario Draghi sono state le seguenti:

“Per l’anno prossimo, abbiamo previsto altri 3,8 miliardi e siamo pronti a aggiungere altre risorse se l’andamento dei prezzi non dovesse stabilizzarsi. Per il primo trimestre 2022, annulliamo gli oneri generali di sistema per le utenze elettriche domestiche, per le piccole attività commerciali, per le microimprese; riduciamo al 5 per cento l’aliquota Iva e abbattiamo gli oneri generali di sistema per il gas; e per i cittadini più poveri e in gravi condizioni di salute, c’è quasi un miliardo per rafforzare le agevolazioni”.

Ricapitoliamo, nella tabella che segue i fondi che sono stati previsti e per quale tipologia di intervento saranno destinati. 

Importo  A cosa è destinato
900 milioni di euro potenziare il bonus sociale rivolto ai nuclei familiari in difficoltà, ovvero quelli con ISEE che non supera gli 8.264 euro annui
6oo milioni di euro ridurre al 5% l’IVA per il gas
1,8 miliardi di euro annullare gli oneri generali di sistema per le utenze della luce fino a 16kwh
500 milioni di euro tagliare gli oneri sul gas

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Com’è fatta una bolletta?

Per comprendere quale potrebbe essere la reale portata della misure introdotte dal Governo, che si baseranno, oltre che sulla rateizzazione, sull’abbassamento degli oneri e delle imposte, può essere molto utile analizzare quali siano le varie voci che compongono le bollette di luce e gas.

Oltre al costo della materia prima, ci sono infatti:

  1. il costo per il trasporto dell’energia e per la gestione del contatore;
  2. gli oneri di sistema, che comprendono a loro volta tutta una serie di voci, quali per esempio tutti gli incentivi alle rinnovabili e i costi di smantellamento delle centrali nucleari;
  3. le imposte, quindi l’IVA e le accise;
  4. il canone RAI, nel caso della bolletta della luce.

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1. Costo materia prima

La spesa per il costo della materia prima gas o luce comprende tutte le attività che vengono svolte dal venditore per fornire al cliente finale l’energia o il gas naturale. Nel caso della luce, per esempio, le voci che lo compongono sono:

  1. il costo dell’acquisto dell’energia elettrica, che include per perdite di rete. Questo significa c’è anche un costo da sostenere per l’energia che non arriva, in modo utile, al punto di consegna;
  2. il dispacciamento, che copre il costo del servizio che garantisce l’equilibrio tra l’energia complessivamente immessa nelle reti elettriche e l’energia complessivamente prelevata dai clienti finali;
  3. la perequazione, la quale garantisce che gli importi complessivamente pagati ogni 3 mesi dai clienti serviti in regime di tutela con le componenti Prezzo dell’energia (PE) e Dispacciamento (PD) siano equivalenti ai costi di acquisto e dispacciamento effettivamente sostenuti per fornire l’energia;
  4. il costo di commercializzazione.

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2. Oneri di sistema

Dal 1 gennaio 2018, il costo totale degli oneri di sistema dipende dalle seguenti componenti:

  • l’Asos, ovvero gli oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione Cip 6/92;
  • l’Arim, cioè i rimanenti oneri generali come messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale o bonus elettrico, promozione dell’efficienza energetica.

3. Imposte

In merito alle imposte, invece, la voce comprende:

  • le accise: i clienti domestici che hanno una potenza fino a 3 KW godono di aliquote agevolate per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica;
  • l’IVA, pari al 10% per le utenze domestiche, e al 22% per le utenze non domestiche.

Il Governo può, di volta in volta, intervenire con la riduzione momentanea degli oneri di sistema o con l’abbassamento dell’IVA, anche se ci sarebbe bisogno di una riforma strutturale.

Il singolo consumatore, invece, può risparmiare sul prezzo di vendita di luce e/o gas scegliendo di passare al mercato libero dell’energia e del gas naturale, attraverso un’analisi comparativa che gli permetta di individuare il miglior fornitore tra tutti quelli disponibili.

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