Offerte impianti fotovoltaici: come dimenticarsi degli aumenti di luce in bolletta

Sempre più convenienti anche nel 2019, i pannelli solari sono una soluzione che permette di cancellare le spese dovute alle bollette dell’energia elettrica e ai loro aumenti, e in più consentono di proteggere l’ambiente, con una considerevole riduzione della CO2 prodotta: il tutto con un impianto che ormai si può ammortizzare completamente nel giro di 4-5 anni al massimo.

Bastano 4-5 anni oggi per recuperare l'investimento

Perché un impianto a energia solare nel 2019

Scegliere un impianto fotovoltaico, oggi, significa prima di tutto dire addio agli aumenti delle offerte per l’energia elettrica, che fanno impennare le bollette e non possono essere previsti a priori, con notevoli difficoltà per chi deve scegliere il suo fornitore: è più conveniente un’offerta che tiene ferma per un determinato periodo – di solito 12, 24 e perfino 36 mesi – la quota relativa alla componente energia o una a prezzo variabile?

Con gli impianti a energia solare, tutto questo fa parte del passato: con un investimento iniziale dal quale si può rientrare in un periodo di tempo limitato, si può ridurre il prelievo di energia elettrica dalla rete in maniera significativa, tanto da azzerarlo e addirittura, nei casi più propizi, vendere la propria energia prodotta in eccesso al sistema.
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Quanto costa oggi il fotovoltaico

Oggi i prezzi delle installazioni per i pannelli solari sono molto più bassi di un tempo, e per questo sempre più famiglie decidono di affidarsi al fotovoltaico. Un impianto da circa 2 kw, più che sufficiente per le necessità della maggior parte delle famiglie, oggi ha un costo che grazie alle varie offerte non supera i 6.000 euro, che con la detrazione fiscale diventano non più di 3.000, circa il 50% in meno rispetto a pochi anni fa.

Si tratta soprattutto di un investimento, visto che nel giro di 4, massimo 5 anni si è completamente ammortizzato il costo di installazione e si può cominciare a godersi il risparmio dato dall’energia a costo zero. Da ricordare che, anche considerando che non ci sono più gli incentivi di qualche anno fa, le agevolazioni fiscali e sull’IVA sono ancora molte.

Gli altri vantaggi dei pannelli solari

Calcolando l’aumento inflazionistico dell’energia per i prossimi anni, una volta ammortizzato l’investimento iniziale il vantaggio per chi sceglie il fotovoltaico è evidente. Né ci sono particolari costi di manutenzione: i pannelli solari, infatti, non hanno parti meccaniche in movimento, e quindi c’è bisogno soltanto di assicurare la loro pulizia e il loro funzionamento con un buon servizio di manutenzione periodica, che possa prevede quando  è il caso la sostituzione dell’inverter e altri piccoli interventi ordinari di poco conto. I pannelli hanno una durata di circa 35 anni e oggi sono disponibili diversi sistemi di accumuli e ottimizzatori che aumentano la resa anche del 20-25% e permettono di conservare l’energia prodotta e non consumata sul momento.

Oltre al risparmio sulle bollette, gli impianti fotovoltaici in bolletta consentono la remunerazione dell’energia immessa in rete attraverso lo “scambio sul posto” o la vendita (“ritiro dedicato”) dell’energia al Gestore del sistema elettrico, senza dimenticare i vantaggi ambientali grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti e al raggiungimento sempre più facile dell’indipendenza energetica: il risparmio di CO2 con un impianto è di circa 1.300 kg all’anno, per il benessere di tutti.

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