Obbligo di conto corrente per pagare l’affitto: come risparmiare

A partire da quest’anno è scattato l’obbligo del pagamento degli affitti esclusivamente con mezzi tracciabili. La norma è valida su tutto il territorio italiano ed è indipendente dell’importo da pagare. Bonifico bancario o postale, oppure assegno sono dei metodi validi per pagare l’affitto: questo vuol dire che l’inquilino dovrà essere titolare di un conto corrente. Chi non rispetta l’obbligo rischia la sanzione, che può raggiungere il 40% della somma da pagare.

conto corrente per pagare l'affitto
Per pagare l'affitto ora serve il conto: con i conti online, non spendi di più

Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014, a partire dal 1° gennaio 2004 è scattato l’obbligo del pagamento dell’affitto tramite mezzi tracciabili.

A questo scopo, sono ammessi per il pagamento dell’affitto l’assegno circolare, l’assegno bancario non trasferibile e il bonifico bancario da conto corrente; può inoltre essere effettuato tramite carta di credito o bancomat se i titolari dell’immobile sono società o agenzie immobiliari.

La nuova norma ha l’obiettivo di contrastare l’evasione nelle locazioni, ma per alcuni consumatori significa la necessità di aprire un conto corrente.

Per questo motivo Paolo Cicerone, Segretario generale del Sicet (il sindacato Inquilini) afferma che in certo modo questo nuovo obbligo diventa una nuova tassa da pagare per gli inquilini, che si aggira intorno ai 30 – 60 euro all’anno (ovvero il costo medio di tenuta per i conti correnti).

Il Segretario ha sottolineato quanto sia importante combattere l’evasione fiscale, ma che dovrebbe essere garantito agli inquilini l‘accesso a strumenti di pagamento gratuiti per poter rispettare l’obbligo.

Perché alla fine, secondo Cicerone, questi nuovi oneri per i pagamenti vanno a penalizzare soprattutto gli inquilini che sono già in difficoltà nell’onorare puntualmente gli impegni con il proprietario.

D’altronde, sono previste delle sanzioni in caso del mancato rispetto dell’obbligo, con un massimo di 3 mila euro, e che va dall’1% e fino al 40% dell’importo dell’affitto.

Con i conti online non paghi di più

Se sei tra quegli inquilini che devono aprire un conto corrente per pagare l’affitto, SosTariffe.it vuole ricordarti che non necessariamente la nuova norma rappresenta una spesa extra.

In effetti, per evitare di pagare questi oneri, devi aprire un conto corrente online a zero spese. Con questi conti non devi sostenere costi fissi di tenuta del conto, né spese di apertura o chiusura. In più, l’unico modo di risparmiarti il costo del bonifico, è disponendoli online.

In effetti, come spiegato nel nostro articolo Conto corrente costa sempre di più: ecco come risparmiare, con i conti online i bonifici costano 0 euro. Così, non devi spendere nemmeno un euro in più per rispettare la norma.

Un esempio di conto corrente online senza spese è il Conto Corrente CheBanca!. Attivando online questo conto non devi sostenere nessuna spesa, e non paghi nemmeno l’imposta di bollo. Il bonifico online è gratuito; se invece lo vuoi fare allo sportello, ti costa 3 euro ciascuno.

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