Obbligo di bancomat per micropagamenti: cosa prevede la legge?

La commissione Bilancio della Camera ha dichiarato inammissibili «per estraneità di materia o assenza di copertura» 1.600 proposte di modifica delle circa 4.800 sopravvissute al primo vaglio della Legge Stabilità 2016, e ne rimangono ancora da analizzare altri 3mila. Tre le novità, un emendamento PD che prevede l'obbligo di bancomat per micropagamenti. 

Obbligo di bancomat per micropagamenti: cosa prevede la legge?

Dopo l’eliminazione del tetto di 1.000 euro al contante, che passerebbe a 3.000 con la Legge Stabilità 2016, il PD ora vuole favorire l’utilizzo del bancomat anche per pagamenti di piccola entità. 

«Al fine di promuovere l’effettuazione di operazioni di pagamento basate su carte di debito o di credito anche per i pagamenti d’importo contenuto» relativi a operazioni «il cui importo è inferiore a cinque euro» recita l’emendamento che firma Sergio Boccadutri, e che prevede che il costo di servizio non possa essere «superiore ai costi che lo stesso beneficiario avrebbe sostenuto per l’accettazione di analoghi pagamenti in contanti».
Confronta Carte di Credito »

Ricordiamo che l’anno scorso è stata abolita la soglia dei 30 euro sotto cui gli esercenti possono rifiutare i pagamenti con bancomat e carta di credito, e adesso secondo Boccadutri «sarà possibile utilizzare i pagamenti digitali anche per piccole somme: io penso sia un questione di libertà». I cittadini, conclude, devono essere «liberi di scegliere come pagare, in qualunque situazione».

Contraria alla la Lega Nord: «Il Pd vuole imporre l’obbligo per commercianti e professionisti di essere pagati con bancomat e carta di credito, per qualsiasi tipo di spesa. Altro regalo alle banche, altra limitazione di libertà. La Lega, ovviamente, si opporrà: liberi di scegliere, anche come pagare», commenta su Facebook Matteo Salvini.

Quanto costa il POS agli esercenti?

Obbligare commercianti e professionisti ad accettare pagamenti con bancomat e carta di credito, infatti, ha un costo non minore. Secondo un recentissimo studio pubblicato da SosTariffe.it su quanto costa il POS ai commerciantiattivare un POS collegato al conto corrente può costare per l’esercente in media oltre 2.000 Euro l’anno, e pesa circa il 2% sul ricavato annuo dell’attività. L’indagine ha anche rilevato che chi confronta le offerte POS sul mercato può risparmiare fino al 94%.

Probabilmente per colpa di questa spesa non irrilevante, i POS sono in calo del 14% secondo recenti dati Bankitalia. I punti d’accesso infatti, sono passati nel 2015 a 46.029 mila da 53.493 del 2014, a dimostrazione che il dispositivo riscuote molto più successo fra gli acquirenti che fra gli esercenti.

Migliori conti correnti »

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