Obbligo di accettare bancomat per i professionisti: rimandato a giugno

A dicembre scorso il Ministero dello Sviluppo economico aveva fissato l’obbligo, da parte di imprese e professionisti, di accettare anche pagamenti effettuati con bancomat, dovendo dotarsi dunque di POS, a partire dal 1° gennaio 2014, rimandandolo poi al 28 Marzo. Adesso è stato slittato ancora, e l’obbligo entrerà in vigore a partire dal 30 giugno 2014.

pagamento POS, scatta l'obbligo per professionisti e negozi
A partire dal 30 giugno professionisti e negozi dovranno accettare il pagamento POS
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A dicembre 2013 il Ministero dello sviluppo economico ha stabilito l‘obbligo del POS da parte di imprese e professionisti.

La norma conta per gli esercenti attività di vendita di prodotti e prestazioni di servizi, anche professionali, il cui fatturato dell’anno precedente a quello nel corso del quale è eseguito il versamento oltrepassi i 200.000 euro; l’obbligo scatta per pagamenti superiori alla soglia minima di 30 euro.

La norma doveva entrare in vigore il 1° gennaio 2014, ma la recente conversione in legge del Decreto Milleproroghe ha rimandato al 30 giugno 2014 la data di entrata in vigore dell’obbligo di accettare carte bancomat per il pagamento da parte di imprese, professionisti ed in genere tutti quelli che vendono prodotti e servizi.

Dopo il primo rinvio al 28 marzo per effetto del decreto attuativo, il provvedimento è stato definitivamente slittato al 30 giugno ai fini di “consentire alla platea degli interessati di adeguarsi”.

Obbligo di pagamenti POS: come funziona?

Nello specifico, l’obbligo riguarda tutti i pagamenti oltre 30 euro a favore di negozi, imprese e professionisti per l’acquisto di beni e/o servizi, inclusi quelli effettuati online.

Dovranno essere accettati i versamenti effettuati con carte di debito, per la precisione tutte quelle carte che comportano addebiti in tempo reale, e cioè bancomat o carte prepagate.

Per i professionisti e i negozi, è possibile ancora non accettare pagamenti con carta di credito, revolving (un tipo particolare di prestito), assegni e bonifici.

La possibilità di pagare in contati, infine, è valida fino all’importo di 1.000 euro, nel rispetto delle attuali norme antiriciclaggio.

 

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