Obbligo del POS, interviene il Governo

Il Governo avvia un tavolo di confronto per analizzare i costi legati all’installazione e uso dei POS, dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di accettare i pagamenti tramite carta bancomat o di credito per professionisti ed imprese. Al tavolo parteciperanno il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero dell’Economia, la Banca d’Italia e Consorzio Bancomat; l’appuntamento è previsto il 16 luglio.

obbligo del POS per commercianti professionisti ed artigiani
Il Governo interviene per tagliare i costi associati all'obbligo del POS

Il 30 giugno è scattato l’obbligo del POS, ovvero di accettare i pagamenti di oltre 30 euro tramite carta bancomat o carta di credito per professionisti ed imprese. La misura, che ha l’obiettivo di rendere più semplice la vita dei consumatori ma, soprattutto, di contribuire alla lotta all’evasione, ha scatenato non poche polemiche a causa dei maggiori costi che il POS rappresenta. Tuttavia, si tratta in realtà di un obbligo a metà, dato che non sono previste sanzioni per gli inadempienti.

E’ previsto adesso un tavolo di confronto tra Governo, Bankitalia e Consorzio Bancomat per il 16 luglio, occasione in cui  “sarà fatto il punto sull’entità dei costi e delle commissioni sulle transazioni che commercianti, artigiani e professionisti devono sostenere per l’utilizzo dei POS, soprattutto dopo le modifiche in tema di pagamenti elettronici in vigore dallo scorso primo luglio (che prevedono l’obbligo di accettare pagamenti attraverso carte di debito/bancomat per importi superiori ai 30 euro)”.

Dopo l’incontro con Confcommercio e Confesercenti, il Ministro Guidi ha deciso di avviare un tavolo di confronto con tutti gli operatori coinvolti, con lo scopo di trovare soluzioni per rendere meno costosi i pagamenti via POS.

Il 16 luglio è prevista quindi la prima riunione, a cui ne seguiranno sicuramente altre, per identificare le migliori strategie per ampliare la diffusione dei pagamenti elettronici, ambito su cui il nostro Paese è in forte ritardo rispetto la maggior parte delle grandi economie mondiali.

Confronto Carte di Credito

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