Obama è favorevole: Internet sarà disponibile per tutti

Un importante passo avanti è stato compiuto negli Stati Uniti per permettere a tutti i cittadini, senza differenze di alcun tipo, di navigare in Internet: il presidente Obama, infatti, ha invitato a trattare i fornitori di accesso alla rete come quelli che distribuiscono acqua, elettricità e gas, quindi come un bene che deve essere garantito a tutti allo stesso modo.

Obama afferma la net neutrality: internet è un bene da garantire a tutti

Uno degli ambiti in cui l’Italia si dimostra particolarmente arretrata riguarda la connessione Internet in banda larga visto che sono ancora numerose le zone del nostro territorio che non hanno la possibilità di navigare in rete in modo veloce, con notevoli disagi soprattutto per chi si trova a gestire un’attività. Il percorso da compiere per riuscire a garantire a tutti questa possibilità è ancora piuttosto lungo, anche se per facilitare davvero le cose sarebbe fondamentale un aiuto incisivo da parte delle istituzioni.

Negli Stati Uniti, invece, la situazione è ben diversa e a muoversi in prima linea per aiutare la popolazione è stato proprio il presidente Barack Obama, intervenuto recentemente per spingere la Federal Communications Commission per riaffermare la net neutrality, ovvero una rete a banda larga che sia priva di restrizioni arbitrarie sui dispositivi connessi e sul modo in cui essi operano.

Il prossimo 26 febbraio la Fcc voterà le nuove regole da introdurre che comprenderanno la proposta di trattare i fornitori di accesso alla rete in un modo più o meno simile a quanto accade finora con le società che garantiscono gas, elettricità o acqua, ovvero un bene che deve essere garantito a tutti nella stesse maniera senza particolari distinzioni.

Obama sostenitore dell’uguaglianza dei diritti

A porre il problema sulla net neutrality sono stati proprio le grandi aziende che forniscono l’accesso alla rete, come Comcast, Time Warner, AT&T o Verizon, che hanno iniziato a chiedere di cambiare le modalità per avere la possibilità di fornire gli accessi in modo variabile, solamente in base alla capacità degli utenti di pagare. Questo avrebbe portato così a favorire solamente alcuni distributori di contenuti, ma allo stesso tempo avrebbe generato risorse che poi i provider potevano reinvestire per innovare e potenziare la rete.

A quel punto è stato proprio il presidente Obama a prendere una decisione univoca che potesse mettere d’accordo tutti, ovvero riaffermare la net neutrality tanto osannata dalla popolazione. Secondo il Capo della Casa Bianca, infatti, l’uguaglianza degli accessi è un principio democratico che deve essere difeso, ma non si dimenticherà di favorire uno sviluppo della rete superiore a quello che poteva venire dalle risorse generate attraverso le concessioni richieste dalle grandi aziende. Non resta quindi che attendere la votazione del 26 febbraio per capire se davvero le nuove regole saranno in grado di favorire l’innovazione e il progresso della rete.

In Italia situazione ancora arretrata

E da noi cosa succede? La qualità della connessione Internet è un problema ancora non risolto come dimostrano le tante zone della nostra Penisola che non sono raggiunte da un buon ADSL. Il problema fondamentale sono le infrastrutture, ancora troppo arretrate, per questo l’auspicio è quello di poter contare un intervento incisivo da parte del governo, l’unico deputato a risolvere la questione in modo positivo.

Visualizza le migliori offerte ADSL

Commenti Facebook: