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Nuovo piano industriale di A2A, la priorità è il territorio

«Meno finanza» per il piano industriale 2015-2019 di A2A, a quando ha detto il presidente della multiutility Giovanni Valotti nella seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Partecipate a palazzo Marino, sede dell'amministrazione di Brescia. Priorità invece per riavvicinare l'impresa al territorio e obiettivi ambiziosi che si vedranno il prossimo 9 aprile, quando il business plan verrà approvato dal consiglio d'amministrazione della multiutility.

Nuovo piano industriale di A2A, la priorità è il territorio

Secondo Valotti, sarà «un piano di cambiamento con meno finanza, che invece sarà usata come strumento per rafforzare il legame con il territorio, sia esso Milano, Brescia, la Campania o il Friuli, per rilanciare un rapporto di credibilità e fiducia». Valotti si è detto convinto che A2A, operante sul piano consumer e business per energia e gas con A2A Energia, debba rimanere un’azienda a controllo pubblico.
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Come ha rilevato il presidente di A2A, infatti, con A2A azienda pubblica «il valore che crea la società lo restituisce non solo al mercato ma soprattutto al territorio. L’azionista pubblico è speciale; i Comuni sono capaci di combinare l’aspetto dei dividendi con l’aspetto della qualità del servizio».

Si è parlato anche del rinnovo per l’accordo che vede A2A detenere il 46% di Epcg, in Montenegro, ma Valotti si è mostrato dubbioso sull’eventualità che in futuro all’Italia possa ancora servire l’energia dei Balcani.

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