Nuovo ISEE, meno sgravi fiscali per le famiglie?

Il nuovo indicatore ISEE, il documento che attesta reddito e patrimonio di una famiglia, indispensabile per accedere ad alcuni servizi pubblici e sgravi fiscali, potrebbe cambiare l’attuale platea di beneficiari lasciando fuori una famiglia su cinque. Il nuovo documento conterrà anche informazione finanziaria (titoli, conti) e questo potrebbe aumentare l’ISEE di molti nuclei familiari.

nuovo isse come cambiano gli sgravi fiscali
1 famiglia su 5 potrebbe rimanere fuori dalla platea di beneficiari di molti sgravi fiscali

Sconti su mense e tasse universitarie, agevolazioni sugli affitti, sgravi per le bollette delle utenze domestiche come energia elettrica e gas, rateizzazione delle cartelle esattoriali, iscrizione agli asili nido (e relativa definizione della retta mensile): tutte queste agevolazioni e sgravi fiscali, ed altre ancora, che normalmente spettano a chi possiede un indicatore ISEE al di sotto di una certa soglia potrebbero essere non più richiedibili da 1 famiglia su 5.

Secondo i Centro di Assistenza Fiscale, in effetti, il nuovo ISSE – che doveva debuttare il 1° gennaio ma non l’ha fatto perché manca ancora l’accordo tra Caf e INPS – potrebbe ridurre del 20% la platea di coloro che usufruiscono di servizi e prestazioni legati alla situazione economica.

La riforma, come annunciata dal Governo, dovrebbe consentire una migliore identificazione delle condizioni di bisogno dei cittadini italiani, e eliminare le tante pratiche elusive ed evasive che caratterizzano le prestazioni sociali.

Tuttavia, affermano i Caf, per una famiglia su cinque il nuovo ISEE rappresenterà un ulteriore salasso. Questo perché il nuovo indicatore diminuirebbe il numero dei soggetti «abilitati» a usufruire di prestazioni sociali, sconti e agevolazioni varie.

Parlando, ad esempio, di utenze domestiche, esiste da anni il “bonus energia” e il “bonus gas”, entrambi previsti per nuclei familiari con con indicatore ISEE sotto i 7.500 euro, oppure per nuclei familiari con più di 3 figli a carico e ISEE sotto i 20.000 euro.

Il nuovo ISEE conterrà più informazioni finanziarie (bot, titoli, conti correnti), facendo emergere patrimonio finora non «denunciato». E così potrebbero restare fuori di queste agevolazioni molte famiglie.

Nel 2014 sono stati circa 6 milioni i soggetti che hanno avuto accesso ai servizi e alle prestazioni garantite dal vecchio ISEE; al momento sarebbero solo poche migliaia quelli che hanno inoltrato la richiesta per il nuovo indicatore andato in vigore dal 1° gennaio, e soltanto un centinaio tramite i Caf che solitamente veicolano oltre il 90% delle richieste.

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