Nuovo Decreto Coronavirus: tutte le attività chiuse con decreto annunciato il 21 marzo

Parte questa settimana la nuova serie di restrizioni mirate al contenimento del contagio di Coronavirus. Il nuovo decreto è stato firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in queste ore dopo che lo stesso aveva anticipato le nuove misure contenitive nel corso del seguitissimo video messaggio di sabato sera. Ecco quali sono tutte le attività chiuse con il Dpcm del 21 marzo per contenere la diffusione del Coronavirus in Italia. 

Ecco tutto quello che c'è da sapere sul nuovo Dpcm

Arriva in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto Coronavirus, che era stato annunciato lo scorso 21 marzo dal Premier Conte nel corso di un video messaggio. Con il nuovo provvedimento vengono adottate una serie di importanti misure restrittive, che vanno a limitare ulteriormente il numero di attività che possono restare aperte, con l’obiettivo di contenere al minimo la diffusione del Coronavirus.

Il Decreto, infatti, specifica che “sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali”.L’Italia entra in una settimana importantissima per il contenimento della pandemia e il nuovo provvedimento varato dal Governo ha l’obiettivo di limitare il più possibile le occasioni di contagio, lasciando aperte esclusivamente le attività essenziali.

Da notare, inoltre, che al decreto è allegato anche un lungo elenco con le attività che resteranno aperte (in totale, si tratta di 80 categorie) mentre obbliga la chiusura immediata di tutto il resto, consentendo esclusivamente lo “smart working” come forma di attività da portare avanti. I settori che non rientrano nell’obbligo di sospensione ricoprono un ruolo strategico fondamentale per il Paese (tra le eccezioni, ad esempio, troviamo tutta la filiera alimentare) e dovranno continuare la loro attività.

Il testo integrale del nuovo decreto (Dpcm 22 marzo) è già disponibile sul sito del Governo ed include l’elenco completo di tutte le attività che dovranno continuare a restare aperte, per garantire i servizi essenziali agli italiani e gli strumenti per combattere la diffusione del Coronavirus in tutto il Paese anche con la limitazione degli spostamenti. Le disposizioni previste dal nuovo Dpcm sono valide sino al prossimo 3 aprile 2020 (anche per le Province Autonome di Trento e Bolzano).

Resta l’obbligo di auto-certificazione per gli spostamenti che dovranno essere limitati, anche all’interno dello stesso comune, all’essenziale.

Nuovo Decreto Coronavirus: quali attività possono restare aperte

Tra le nuove indicazioni del Dpcm troviamo anche un elenco di circa 80 attività (suddivise per codice ATECO) che non sono sospese. Da queste attività dipendono alcune filiere essenziali (come la filiera alimentare e la filiera farmaceutica), il sistema energetico per l’approvvigionamento di elettricità e gas e la produzione di beni primari.

Il Dpcm, in un apposito allegato, chiarisce quali sono tutte le attività che dovranno restare aperte. Ecco l’elenco completo:

  • Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
  • Pesca e acquacoltura
  • Estrazione di carbone
  • Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
  • Industrie alimentari
  • Industria delle bevande
  • Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici e industriali
  • Fabbricazione di spago, corde, fune e reti
  • Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
  • Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
  • Fabbricazione di imballaggi in legno
  • Fabbricazione di carta
  • Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • Fabbricazione di prodotti chimici
  • Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • Fabbricazione di articoli in gomma
  • Fabbricazione di articoli in materie plastiche
  • Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
  • Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
  • Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
  • Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
  • Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
  • Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
  • Fabbricazione di casse funebri
  • Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • Raccolta, trattamento e fornitura di acque
  • Gestione delle reti fognarie
  • Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • Ingegneria civile
  • Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
  • Manutenzione e riparazione di autoveicoli
  • Commercio di parti e accessori di autoveicoli
  • Per la sola attività di manutenzione e riparazioni di motocicli e commercio di relative parti e accessori
  • Commercio all’ingrosso di materie prima agricole e animali vivi
  • Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
  • Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
  • Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
  • Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
  • Commercio all’ingrosso di di altri mezzi ed attrezzature da trasporto
  • Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
  • Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
  • Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
  • Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • Trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • Trasporto aereo
  • Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • Servizi postali e attività di corriere
  • Alberghi e strutture simili
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attività legali e contabili
  • Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
  • Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • Ricerca scientifica e sviluppo
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Servizi veterinari
  • Servizi di vigilanza privata
  • Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
  • Attività di pulizia e disinfestazione
  • Attività dei call center
  • Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi
  • Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Istruzione
  • Assistenza sanitaria
  • Servizi di assistenza sociale residenziale
  • Assistenza sociale non residenziale
  • Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
  • Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
  • Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
  • Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
  • Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
  • Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico

Gli altri provvedimenti

Per contrastare la diffusione del contagio, il nuovo Dpcm aggiunge un’ulteriore serie di limitazioni:

  • viene fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui si trovano; le uniche eccezione ammesse sono le “comprovate esigenze lavorative” o motivi di “assoluta urgenza” come motivi di salute
  • tutte le attività produttive che sono state sospese dal decreto potranno continuare esclusivamente affidarsi alle modalità a distanza e al lavoro agile “smart working”
  • restano sempre consentite tutte le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere indicate nell’elenco del paragrafo precedente, come la filiera alimentare, e che erogano “servizi di pubblica utilità” e “essenziali”
  • sono consentite le attività produttive dalla  cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti; è necessario inviare comunicazione al Prefetto
  • previa autorizzazione al Prefetto sono consentite anche le “attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale”

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