Nuovo conto termico, cosa prevede

Il 20 gennaio scorso è stato approvato il nuovo conto termico 2016, che introduce semplificazioni per accedere agli incentivi  (900 milioni di Euro) destinati ad imprese, cittadini e PA per lavori di efficientamento impianti e sfruttamento di energia rinnovabile. La scelta in un catalogo di prodotti precertificati idonei  ridurrà i tempi di erogazione del beneficio e il costo della bolletta elettrica. Tutte le novità nell’approfondimento.

900 milioni di incentivi a cittadini, imprese e PA per pagare meno la bolletta elettrica 2016

Con un anno di ritardo il decreto che introduce il nuovo conto termico 2016 sta per essere emanato, sotto il nome di “Aggiornamento del sistema di incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni”. La normativa consentirà agli italiani di ridurre il costo dell’energia elettrica grazie agli incentivi previsti per lo sfruttamento delle rinnovabili e per il miglioramento degli impianti. Ecco le novità che faranno risparmiare sulla bolletta elettrica.

Dopo l’approvazione del testo da parte della Conferenza Stato-Regioni manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a 90 giorni dalla quale le agevolazioni entreranno in vigore, sostituendo il vecchio Conto Termico del DM 28 dicembre 2012. Istituzioni pubbliche, privati e società (vedi offerte energia business) potranno finalmente tagliare le spese relative alla bolletta. Ecco cosa prevede il decreto.

 Gli incentivi ai privati

Il nuovo conto termico in primo luogo, favorisce i privati e le imprese, che potranno tagliare i costi della bolletta elettrica godendo di un fondo pari a 700 milioni di Euro annui (solo 200 milioni dei 900 totali sono destinati alla PA). Una delle principali novità, oltre alla semplificazione dell’accesso agli incentivi (di cui parleremo più avanti) è che per la produzione di energia termica di rinnovabili, la taglia massima degli impianti passa da 1 a 2 MW.

Il beneficio potrà essere erogato per l’installazione di impianti solari termici destinati alla produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento (oltre a rientrare negli incentivi questi sistemi riducono i costi della bolletta elettrica). Gli altri incentivi sono concessi per:
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  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria dotati di pompe di calore;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa (il benefico viene in soccorso anche all’economia agricola);
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Per le opere fino a 5.000 Euro l’incentivo è corrisposto in unica rata e i tempi di erogazione, in virtù della semplificazione, passano da 180 a 90 giorni. Per attestare le spese sostenute, che dovranno essere documentate da fatture o bonifici, si potrà pagare online con carta di credito.

Nuovo conto termico: spese coperte al 65%

Generalmente l’incentivo copre fino al 40% dell’investimento, ma può arrivare a coprire il 50% della spesa per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F. Se all’opera si accompagna inoltre l’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione l’incentivo arriva anche al 55%. Il beneficio più alto tuttavia, al 65% dell’investimento, si ha nei casi di trasformazione in edificio a quasi impatto zero. In questo caso, tanto i privati quanto la PA possono godere in base al nuovo conto termico di un incentivo del 100% sulle spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica). Insomma, la nuova legge dà un taglio alle spese sui lavori di efficientamento ma anche alla bolletta elettrica.
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La normativa prevede inoltre delle semplificazioni. La presentazione della domanda per l’incentivo sarà semplificata, e la predisposizione di un catalogo di impianti prequalificati idonei ridurrà attese e formalità. Non sarà più necessaria né obbligatoria l’iscrizione ai registri per impianti di climatizzazione con pompe di calore, elettriche o a gas e caldaie a biomassa con potenza termica superiore a 500 kW.

Novità per la Pubblica Amministrazione

Tra le principali novità in favore della Pubblica Amministrazione contenute nel nuovo conto termico c’è la possibilità di “prenotare” l’incentivo in anticipo (escluse le società di patrimonio pubblico e delle cooperative sociali). Il settore pubblico potrà usufruire dei benefici in relazione a nuovi interventi, come la creazione di edifici a energia quasi zero, l’introduzione di sistemi di illuminazione efficienti e di tecnologie per il controllo automatico degli impianti termici ed elettrici. Solo per la PA inoltre restano incentivabili le opere di isolamento, la sostituzione delle chiusure trasparenti con infissi delimitanti il volume climatizzato e degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, ma anche l’installazione di sistemi di schermature e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti.

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