Nuovo calo sui consumi di gas in Italia: -15,8% ad aprile

Ad aprile continuano a calare i consumi italiani di gas, non solo nei settori civile e termoelettrico ma anche nell’industria. Secondo dati di Snam Rete Gas, ad aprile 2014 l’Italia ha consumato 4.068,2 mln di mc di gas, che significa un calo del 15,8% rispetto aprile 2013 e del 22,2% rispetto allo stesso mese del 2012. I prelievi del comparto civile sono calati del 17,9% a 1.830 mln mc (+16,8% sul 2012), mentre la domanda industriale di gas scende del 2,3% (1.048,8 mln mc).

in calo il consumo di gas in italia
In flessione il consumo di gas civile, industriale e termoelettrico in Italia

Gli ultimi dati di Snam Rete Gas rivelano che i consumi di gas in Italia continuano a calare, e non per una questione stagionale ma rispetto lo stesso mese del 2013 e 2012.

In particolare, ad aprile 2014 il consumo di gas si è attestato in 4.068,2 mln di mc di gas, ovvero -15,8% rispetto aprile 2013 e –22,2% rispetto ad aprile 2012.

Nel settore civile i consumi sono in flessione del 17,9% a 1.830 mln mc (+16,8% sul 2012). In calo anche i consumi delle centrali elettriche (-24,5% sul 2013 e -37,7% sul 2012 a 1.103,3 mln mc), come causa della minore domanda elettrica e della concorrenza delle rinnovabili.

Ad aprile si è registrata una flessione anche della domanda industriale di gas, pari a 1.048,8 mln mc (-2,3% sul 2013 e 2,6% sul 2012).

Ripercorrendo la serie storica, confrontando tutti i mesi di aprile degli ultimi 12 anni, i consumi di gas ad aprile 2014 sono di gran lunga i più bassi del periodo con 68,4, seguiti da 2009 (80,6) e 2013 (81,2). Complessivamente nei primi 4 mesi dell’anno in Italia si sono consumati 25.447,1 mln mc di gas, che significa una flessione del 17,9% su aprile 2013 e del 22% sul 2012.

Per quanto riguarda l’offerta di gas, malgrado i minori prelievi nel mese appena concluso si è verificato un incremento rispetto al 2013 dell’import (4.690,4 mln mc, +3,2% sul 2013 ma -21,6% sul 2012) che ha portato ad un importante aumento, sempre rispetto all’anno scorso, delle iniezioni in stoccaggio (+261,8% a 1.200,9; -16,1% invece la variazione su aprile 2012).

In flessione la produzione nazionale di gas (578,8 mln mc, -5,9% sul 2013 e -15,1% sul 2012). A livello cumulato nei primi quattro mesi dell’anno sono calati le importazioni (19.245 mln mc -9,8% sullo stesso periodo del 2013 e -27,1% sul 2012) e la produzione (2.301,5 mln mc, rispettivamente -7,3% e -15,2%).

Per quanto riguarda i punti di ingresso, la prima fonte di gas italiana è sempre la Russia con 2.631,5 mln mc, dato in linea con aprile 2013, quando è partita l’importante accelerazione dei flussi a Tarvisio in corrispondenza con la flessione dell’import dall’Algeria che resta ancora.

Infine, rimangono deboli gli apporti di gas algerino (801 mln mc) e nordeuropeo (455 mln mc), sebbene segnando un aumento del 28% e del 135% rispettivamente. Scende invece l’apporto della Libia (-36&% a 399 mln mc), debole il Gnl Rovigo (-12% a 402 mln mc) e rimane fermo Panigaglia.

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