Nuovo accordo da 5 miliardi di dollari per eni in Egitto

Eni ha da poco firmato un accordo quadro a Sharm el-Sheik per lo sviluppo delle risorse petrolifere in Egitto, con investimenti che in totale si aggirano intorno ai 5 miliardi di dollari per i prossimi 4 anni. L’accordo è stato firmato dall’amministratore delegato del gruppo, Claudio Descalzi, e dal ministro del Petrolio e delle risorse minerarie egiziano, Sherif Ismail, in occasione dell’Egyptian Economic Development Conference.

Eni
L'accordo quadro firmato all'Egyptian Economic Development Conference di Sharm el-Sheik

Gli investimenti di eni sono finalizzati allo sviluppo di 200 milioni di barili di olio e 37 miliardi di metri cubi di gas, che serviranno per rispondere alle necessità del paese. La notizia arriva all’indomani della decisione tagliare del 33% i dividendi della società.

Inclusa nell’accordo anche la possibilità di discutere parametri contrattuali come l’estensione nel tempo di alcune concessioni per le iniziative eni nel Paese (dove è presente da più di 60 anni ed è il principale produttore) e l’applicazione di un nuovo prezzo del gas ove necessario.
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Il patto tra eni e l’Egitto non è l’unico tra le imprese italiane e il governo del paese africano, come ha fatto notare il vice ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda: sono infatti allo studio accordi per circa 2 miliardi e mezzo di euro, «alcuni dei quali sono in fase molto avanzata, altri meno, ma la cosa importante è il metodo di lavoro: abbiamo infatti montato un pacchetto per lavorare non solo sulle garanzie ma anche sul finanziamento».

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