Nuovi RID bancari, fioccano le proteste dei correntisti

Secondo quanto sta emergendo in questi giorni, anche grazie alle numerose segnalazioni che sono state inviate alle principali associazioni dei consumatori in Italia, i nuovi RID bancari, introdotti in seguito al meccanismo del Sepa Direct Debit, avrebbero generato numerosi problemi sui conti correnti nazionali

I nuovi RID bancari partono con il piede sbagliato...
I nuovi RID bancari partono con il piede sbagliato...

In altri termini, la nuova procedura di pagamento di bollette e altri addebiti diretti (di natura commerciale, e non solo), entrata in vigore lo scorso 1 febbraio, avrebbe mostrato ben più di qualche pecca tecnica. Ne è conseguito che in molti casi i titolari di conto corrente non hanno potuto verificare l’avvenuto pagamento della propria utenza sul conto corrente nonostante il saldo fosse capiente o, in altri casi, abbiano sgradevolmente verificato lo stesso addebito due o tre volte di seguito.

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Nonostante si tratti di problemi tecnici, che gli istituti di credito affermano di poter risolvere in breve tempo (Poste ha intanto elaborato una specifica comunicazione, mentre Unicredit avrebbe conferito l’incarico di risolvere i pregiudizi a una specifica divisione), tra i clienti bancari è scoppiata la polemica.

Da Bankitalia, tuttavia, cercano di limare il caos: fonti ufficiali riportate da Il Fatto Quotidiano affermano infatti che le bollette non pagate sarebbero limitate solamente a pochissimi casi, e che le ipotesi di doppi o tripli addebiti delle utenze sarebbero state sistemate prontamente dalle stesse banche…

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