Nuovi accordi firmati in Congo per eni

eni e le Ferrovie dello Stato hanno concluso nella giornata di ieri nuovi accordi a Palazzo Chigi con la Repubblica del Congo, alla presenza del Presidente dello stato africano Denis Sassou N’ Guesso e del premier italiano Matteo Renzi. Per eni sono stati sottoscritti due accordi per promuovere lo sviluppo energetico in Congo e a contribuire alla crescita locale.

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Gli accordi aumenteranno da 300 a 450 MW la capacità elettrica nel nord del Paese

eni è presente in Congo fin dal 1968, producendo un totale di circa 110.000 barili di olio equivalente al giorno. L’attività del gruppo nel Paese africano è elevata, come testimonia la produzione nel campo congolese offshore di Nené Marine, situato nel Blocco Marine XII a circa 17 chilometri dalla costa, lo scorso gennaio, dopo solo 8 mesi dal permesso di produzione e 16 dalla scoperta esplorativa.

I nuovi accordi strategici porteranno la capacità elettrica a Nord del Congo da 300 a 450 MegaWatt. Come ha spiegato lo stesso Presidente congolese, «il sogno è di andare oltre, arrivando prima a 600, poi a 900 e magari a 1.000 MegaWatt».
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Oltre che in Congo, eni è presente nell’Africa subsahariana dagli anni ’60, con attività e progetti di esplorazione e produzione in Angola, Ghana, Gabon, Mozambico, Kenya, Liberia e Sudafrica. Per quanto riguarda invece le Ferrovie dello Stato, l’intesa è finalizzata allo sviluppo della cooperazione tra i gruppi ferroviari di Italia e Congo e interessa soprattutto la formazione e l’assistenza tecnica.

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