Nuove voci sulla fusione tra Tre e Wind

Questa volta è il Financial Times a rilanciare la voce, subito rilanciata dai quotidiani nazionali, di una chiusura vicina per la chiacchierata fusione tra 3 e Wind. L’operatore guidato da Maximo Ibarra e di proprietà di Vimpelcom, pochi giorni dopo aver definito la trattativa con Abertis per la vendita delle proprie torri di trasmissione, sarebbe quindi pronto a unirsi con i cinesi di Hutchison Whampoa, che controlla 3 Italia.

3-Wind
Rimarrebbero ancora ostacoli legati al governo societario: Hutchison Whampoa vuole non meno del 51%

Dell’unione tra Tre e Wind si parla da mesi, se non da anni, anche perché la direzione in cui si sta muovendo il mercato è quella di un maggior consolidamento e quattro operatori di grandi dimensioni vengono ritenuti troppi; il nuovo soggetto sarebbe in grado di avvicinarsi di molto alle quote di mercato detenute da TIM e da Vodafone, con un terzo di clienti della telefonia mobile italiana. Ancora nessun commento dalle parti interessate.

Secondo Il Sole 24 Ore, gli advisor dell’affare (Deutsche Bank per Vimpelcom e Goldman Sachs e Hsbc per Hutchison Whampoa) stanno definendo i dettagli cruciali a proposito della governance, ma ci sarebbero ancora dei nodi legati al governo societario, visto che i proprietari di 3 non sarebbero disposti a scendere sotto il 51%.
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In questo caso sarebbe Vimpelcom a chiedere un forte esborso cash per la maggiore valutazione di Wind (più grande e redditizia, oltre che con una maggiore base di clienti). Rimane comunque anche il problema dei debiti di Wind, ma secondo gli addetti ai lavori, conclude il quotidiano economico, la soluzione potrebbe essere trovata nel giro di una settimana.

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