Nuove tutele per i contratti al telefono

Il Consiglio dei ministri ha recepito le novità della direttiva europea sulla tutela dei consumatori, in grado di apportare qualche forma di protezione in più a tutti quegli utenti di servizi stipulati telefonicamente (luce, gas, telefonia e tanto altro ancora).

Nuove tutele per i contratti al telefono

Numerose sono le innovazioni nel settore. Anzitutto, la norma tutela prevalentemente coloro che stipulano contratti di fornitura telefonicamente: una modalità che è diventata prassi, e che purtroppo si trascina numerose conseguenze negative (basti pensare, in tal recinto, ai numero servizi attivati e mai richiesti per l’ADSL). Ad ogni modo, affinchè un contratto stipulato telefonicamente diventi valido, non sarà più sufficiente che il cliente esprima un consenso orale all’operatore: sarà invece necessaria una conferma per iscritto, su un contratto che ne riporta le condizioni. Il diritto di ripensamento salirà da 10 a 14 giorni.

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Altra tutela per gli acquisti di merce online: anche in questa ipotesi il diritto di recesso sale a 14 giorni, e fino a 90 giorni nell’ipotesi in cui il cliente non sia stato preventivamente informato sul diritto stesso. Sul sito dove si acquista si dovranno inoltre trovare le informazioni sul venditore, e un contatto per potersi riferire in maniera rapida in caso di problemi. La responsabilità dell’oggetto acquistato sarà in carico al venditore fino alla consegna materiale a casa.

Per quanto infine attiene i rimborsi, il venditore che riceve la merce restituita dal venditore non ha 30 giorni di tempo – ma solo 14 giorni – per rimborsare le somme versate dal consumatore.

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