Nuove app in circolo: Veon, Amazon Outfit Compare e altre

Mancanza di idee? Non per gli sviluppatori di app, specialmente se hanno dietro colossi disposti a tutto pur di offrire una funzionalità in più ai propri utenti. Dalla messaggistica al parental control in remoto, passando per gli hamburger comprati con il cellulare e perfino per i consigli personalizzati sul look da scegliere giorno dopo giorno, ecco alcune delle più interessanti nuove applicazioni in circolazione, con una costante: l’utilizzo di Internet in mobilità.

Dalla messaggistica ai consigli sul look per la giornata

Veon, la messaggistica secondo Wind

Veon è l’applicazione di messaggistica voluta da Wind, che permette di interagire tramite Internet mobile non solo con i clienti dell’operatore ma con tutti i dispositivi mobili. In più ci sono chiamate gratis, possibilità di inviare messaggi vocali e di condividere foto e video. Insomma, tutti gli utenti mobili possono installare l’app Veon Wind senza problemi sul loro dispositivo e contattare, nel modo che preferiscono, i propri amici, anche se non si tratta di clienti dell’operatore stesso, ma si è abbonati con un altro provider.

Per questi ultimi, però, c’è qualche vantaggio in più. Gli utenti Wind che attivano Veon entro il 26 marzo infatti possono utilizzare l’app fino al 31 maggio del 2017 senza consumare il proprio traffico dati, e in più si riceve anche 1 Giga di traffico in omaggio da utilizzare quando si vuole, senza scadenza. Non solo: per ogni primo accesso all’app, sempre entro il 31 maggio, si ricevono ulteriori 100 MB gratuiti da utilizzare gratis entro la giornata, fino a un massimo di 3 GB al mese. Dulcis in fundo, chi registra su Veon la carta di credito ha uno sconto del 10% per 6 mesi sul proprio canone Wind.
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Amazon Outfit Compare, per scegliere cosa mettersi

Se state ore di fronte allo specchio indecise (e indecisi) sull’outfit da indossare, senza nessuno che sappia consigliarvi, Amazon – che, ormai lo si è capito, si candida a essere l’assistente per tutto – potrebbe darvi una mano. Tutto grazie a Outifit Compare: la funzionalità, presente per ora su iOS negli Stati Uniti e presto anche su Android, è infatti in grado di dirci quale giacca o gonna ci sta meglio. Basta caricare due fotografie a figura intera con due look diversi e attendere il responso.

Ennesima dimostrazione che c’è una dittatura dell’algoritmo? Questa volta no: niente responso automatizzato e asettico, ma un team di stilisti che, quasi in tempo reale, valutano la vestibilità dei capi indossati, l’abbinamento dei colori, l’eleganza complessiva dell’outfit, in assoluto e in rapporto agli attuali trend della moda. Senza preoccupazione per la privacy, visto che in qualsiasi momento le nostre foto possono essere viste solo da Amazon e si può chiedere la cancellazione delle stesse quando si vuole.

Una di quelle cose che faranno gridare alla schiavitù da cellulare, insomma. Ma che potrebbe rivelarsi piuttosto utile, dimostrando l’attenzione sempre maggiore di Amazon verso il mondo dell’abbigliamento.

Mc Donald’s, arriva l’app per l’acquisto mobile

Se le metropoli italiane sono ormai tutto uno sfrecciare di scooter JustEat e Foodora, con il nostro hamburger gourmet o il sushi di ventresca di tonno nella borsa termica, ora anche McDonald’s ha deciso di dire la sua, con un’app appena rilasciata in fase di test che permetterà di ordinare panini e patatine dallo smartphone o dal tablet, per la consegna a domicilio o il ritiro tramite uno dei negozi della catena. Una sfida non da poco, considerando quanto le catene storicamente facciano fatica a gestire la logistica di migliaia di ordini potenziali. Il tutto per prodotti che, come è noto, se non vengono consumati entro un tempo brevissimo dalla loro cottura non sono proprio il massimo.
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Per ora il servizio è partito in California, con 29 ristoranti, e presto ci si sposterà sull’altra costa con altri 51 negozi di Washington. Ma secondo i progetti del colosso del fast food, l’acquisto a domicilio tramite app potrebbe arrivare anche in Italia entro la fine del 2017. Forse l’aspetto più promettente riguarda chi vuole semplicemente saltare le code, grazie alla geolocalizzazione: usando l’app l’utente comunica infatti la propria posizione e se sceglie il ritiro presso uno dei negozi potrà pagare direttamente online e vedersi arrivare il menù senza attese alla cassa.

Family Link, per tenere sotto controllo i figli

Inutile soffermarsi sulle potenzialità e sui rischi insiti in uno smartphone affidato a un teenager o a un ragazzino ancora più piccolo: se da un lato questi strumenti sono una finestra aperta verso il mondo, dall’altra le cronache quotidiane riportano i gravissimi pericoli in cui incorre chi fa un uso poco accorto del dispositivo, tradito anche dalla propria giovane età.

Per tutto questo c’è il parental control, lo strumento con cui i genitori possono controllare che i propri figli non finiscano su siti poco adatti o, più prosaicamente, non scarichino quel videogame a cui tutti stanno giocando e che comporta spese di centinaia di euro in un attimo grazie agli acquisti in-app. Family Link di Google, disponibile per ora solo in USA e in versione sperimentale, fa proprio questo: parental control in remoto, che grazie a un potenziamento dell’account Google di chi viene “spiato” invia le autorizzazioni per le installazioni di nuove app e consente di impostare le ore di blocco e di sblocco del dispositivo.

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