Nuova Apple Tv, tutte le novità

La guerra della tv streaming passa anche dalle interfacce. Perché sì, il catalogo è certamente la cosa più importante, insieme al prezzo e alla possibilità di usufruire dei contenuti media su più dispositivi; ma la comodità di menu di facile navigazione, intuitivi e che non facciano impazzire alla ricerca del film o della serie richiesti è davvero un fattore gradito quando si deve scegliere il provider di fiducia. E la nuova Apple TV può vantare un’interfaccia decisamente migliorata.

Nuova Apple Tv, tutte le novità

Un hobby diventato maturo

Quello che è sempre stato chiamato, dagli stessi dirigenti, “l’hobby di casa Apple”, con la complicità della tv streaming che nel frattempo è andata incontro a un vero e proprio boom –merito di Netflix, Hulu, Amazon e, da noi, Sky Online e Infinity – è ora uno dei prodotti più interessanti di Cupertino.

Dotato di un suo sistema operativo, il tvOS, molto simile a iOS per iPad e iPhone, il nuovo modello della Apple TV ha un processore A8 a 64 bit ed è disponibile in due versioni, da 32 GB e 64 GB (ma è ancora difficile sapere con precisione quanta memoria servirà nei fatti per usufruire dei vari servizi). Il segnale ovviamente è in Full HD, e l’interfaccia è di facile configurazione.

Siri, rimandata all’anno prossimo

Rispetto a quanto era stato promesso nella presentazione, il difetto principale sembra essere Siri: in Italia non c’è nemmeno la possibilità di usare l’assistente vocale di Apple per navigare tra i contenuti, ma a quanto sembra anche oltreoceano i commenti su questa funzionalità sembrano essere meno che entusiastici (ad esempio, i recensori di Cult of Mac non sono riusciti in alcun modo a convincere Siri che “Suona una canzone dei Clash” non deve portare al menu delle puntate Sesame Street con il pupazzo Elmo in bella mostra).

Che cosa funziona meglio

Di nuovo e di buono, però, c’è molto. La navigazione risulta semplificata e si accede in un batter d’occhio al contenuto che si sta cercando con la possibilità di acquistarlo dai “negozi” che lo permettono: al momento solo Netflix e iTunes, ma c’è da scommettere che la nuova Apple TV, decisamente migliorata rispetto alla versione precedente, attirerà l’attenzione di molti attori del mercato streaming nostrano come Sky Online o Infinity.
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Nota di merito va fatta anche per il telecomando, con un design decisamente slick e puro concentrato di tecnologia, tra accelerometri, superfici touch e microfoni: tutt’altra cosa rispetto a quello dell’Apple TV della generazione precedente, che richiedeva una precisione notevole nel puntamento e non era, per usare un eufemismo, molto obbediente nei confronti del proprio padrone.

Il futuro

Ma come dicono al di là del mare, the best is yet to come, nel caso dell’Apple TV: non tanto Siri quanto, ad esempio, la possibilità di trasformare il dispositivo in una console di gioco vera e propria, a una frazione del prezzo di un Playstation o di una XBox. Qualche gioco è già in catalogo e il telecomando, sdoppiato come controller, permette un’interazione davvero notevole con le applicazioni ludiche, anche se l’energonomia dei controller veri e propri di Sony e Microsoft appaiono tutt’altra cosa. Poco male, visto che abbondano, come già per l’iPhone, custodie in grado di trasformare il telecomando in qualcosa di un po’ più comodo quando si deve guidare un’auto virtuale o lanciarsi in un combattimento frenetico.

Le alternative

Alternative alla Apple TV sono la Chromecast di Google, chiavetta recentemente rinnovata con una forma più colorata e tonda, da collegare direttamente alla porta HDMI e su cui si può vedere, tra le altre offerte, Infinity, e lo Sky Online TV Box, in offerta a 39,99 euro, per i contenuti streaming di Sky. La situazione, però, è in evoluzione continua, e chissà che l’hobby diventato passione di Apple possa offrire una piattaforma comune a più distributori.
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