Nintendo Switch: tutto sulla nuova console

Nintendo sembra proprio aver fatto centro con la sua Switch: la nuova console-trasformista può essere usata a casa e in mobilità in modo molto più convincente della vecchia WiiU. Con due controller davvero innovativi e una lista di titoli molto ghiotta, si candida a essere una concorrente molto, molto seria per PlayStation e Xbox. Vediamo qui di seguito come funziona e che cosa la rende speciale.

Tre modalità diverse per la console che sta rivoluzionando il modo di giocare

Dalle ceneri della WiiU

Se avete notato una certa diminuzione nelle attività sociali o nella produttività in persone di una fascia tra i 15 e i 40 anni (e più), ci sono buone probabilità che si colpa della Nintendo Switch. E magari anche di quello che al momento è “il” videogame da giocare, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, l’ultimo episodio della saga che sta facendo letteralmente impazzire mezzo mondo.

Arrivata da poche settimane in Italia, la console di Nintendo sta andando molto, molto bene. Merito di un approccio già tentato in passato, con l’obiettivo di coniugare il gioco “da casa” con quello portatile, e che con la WiiU non aveva funzionato a dovere. Qui, invece, l’esecuzione è a regola d’arte: Nintendo ha imparato dai suoi errori e ora offre una console davvero versatile, “sociale” come la vecchia Wii ma ottima anche per lunghe sessioni di gaming da soli (l’ultimo Zelda naviga sopra le 100 ore di gioco non ripetitivo).

Come funziona la console

Ma nel dettaglio, che cos’è la Nintendo Switch? Una console che può essere connessa al televisore di casa ma che allo stesso tempo funziona anche come sistema da gioco portatile. Basta estrarre dalla base lo schermo da 6,2 pollici, con risoluzione 1280×720, e attaccare ai lati i due controlli, i Joy-Con, destro e sinistro. Ogni Joy-Con è un controller indipendente, con un set completo di pulsanti, accelerometro e sensore di movimento; quando si gioca in due, ognuno ne prende uno, ma per i party-game come 1-2-Switch se ne possono usare anche molti di più.

La Nintendo Switch nasce infatti con una marcata impronta “social”, territorio dove la casa giapponese ha capito da anni di non avere rivali: è infatti possibile collegare fino a otto console con la connessione ADSL o fibra ottica locale, per giocare in multiplayer senza problemi, o anche online.
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Tre modalità di gioco

Per la sua particolare conformazione, la Nintendo Switch ha tre modalità di gioco separate. La prima – quella da “classica” console – è la modalità TV: si collega con il cavo HDMI la console al televisore e si gioca con i due Joy-Con uniti insieme (dopo un po’ però rischiano di essere scomodi, e il Pad Pro venduto separatamente è forse più confortevole). Oppure si può giocare in modalità da tavolo, quando ci si può sedere da qualche parte ma non c’è un televisore nelle vicinanze: in questo caso si usa il display della console come un piccolo monitor esterno, sempre usando i due Joy-Con o il Pad Pro in modalità single-player oppure, se si gioca con un amico, prendendo un Joy-Con a testa.

Infine c’è la modalità portatile: i due Joy-Con finiscono a fare da “cornice” al display e si può giocare a piena potenza per circa due ore e mezza-tre ore (ma Nintendo dichiara 6 ore di autonomia) senza preoccuparsi della batteria, in mobilità e godendosi titoli che normalmente sono tagliati fuori dal mobile gaming.

I Joy-Con

Sono soprattutto i Joy-Con a stupire, di primo acchito, quando si gioca con una Switch. Il loro form factor è davvero geniale, e la loro versatilità nel passare da controller singolo a doppio controller merita un applauso tutto dedicato ai designer Nintendo.

I Joy-Con hanno anche l’HD Rumble, una versione molto più avanzata della classica vibrazione da controller: secondo Nintendo, è possibile ad esempio sentire la vibrazione dei singoli cubetti di ghiaccio che si scontrano con le pareti di un bicchiere agitando il controller. Infine, ogni Joy-Con ha funzionalità aggiuntive: il sinistro ha un tasto di condivisione per lo sharing delle immagini di gioco con gli amici, mentre il destro legge gli amiibo con il sensore NFC e ha un sensore IR per riconoscere distanza, forma e movimento degli oggetti nelle vicinanze.

Le specifiche tecniche

La Nintendo Switch non è una console nata per impressionare i maniaci delle specifiche e degli fps, anche se il suo hardware è più che sufficiente per giocare alla grande. La console ha un ingresso Type-C (che la rende ideale anche per l’alimentazione tramite power bank) e la risoluzione sulla tv della Switch è di 1080p a 60 fps. Il “cuore” del sistema è un nVidia Tegra X1, la RAM è di 4 GB e ci sono 32 GB integrati per giochi e salvataggi, espandibili tramite microSD. Il display ha una diagonale di 6,2” ed è LCD IPS.

I giochi come supporto hanno – con un tocco vintage – le cartucce. Ma la grande attesa è soprattutto per i titoli: ci sono moltissimi grossi nomi come Activision, EA, Ubisoft, Take 2 e perfino Bethesda, che per la prima volta sbarca su una console Nintendo. Se qualcuno ha da obiettare, con poca fantasia, che “ci si gioca solo a Zelda e a Mario Kart”, basta fare i nomi di FIFA e di Elder Scrolls (sta per arrivare un superclassico come Skyrim) per mettere a tacere gli ultimi scettici.

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