NGA, la commissione UE salva la concorrenza

Il testo finale della raccomandazione NGA conferma la “virata” pro-competitiva del Commissario Kroes che, dopo qualche incertezza iniziale al momento di assumere il mandato, sembra aver messo con decisione la barra in direzione di una maggiore concorrenza.

La raccomandazione NGA riporta ordine nel settore: da un lato, creerà uniformità tra i 27 paesi membri; dall’altro, pone dei “paletti” alla discrezionalità dei regolatori, indicando i principi da seguire. I regolatori dovranno giustificare le scelte divergenti dalla raccomandazione, e così il compito armonizzante della Commissione si farà più sostanziale.

La lobby degli operatori incumbents sul testo della raccomandazione è stata fortissima, giacché essi si aspettavano una consacrazione formale delle regulatory holidays introdotte in Germania e Spagna (e indirettamente anche in Francia). Ma questo non è successo, grazie alla resistenza del Commissario Kroes.

Il testo finale della raccomandazione è stato perciò “purificato” dalle iniziali clausole che, con la scusa di facilitare modelli di coinvestimento atti a razionalizzare le risorse degli investitori, in verità introducevano vacanze regolatorie forzose.

Non vi è quindi spazio per esperimenti di zone variamente colorate come ipotizzato dal comitato NGN italiano, peraltro a esclusivo beneficio della strategia rimonopolizzatrice di Telecom Italia.

Interessante è un passaggio della raccomandazione NGA che ha permesso di chiarire che la modalità standard di prezzo del bitstream deve essere l’orientamento al costo, mentre il retail-minus è una modalità secondaria.

Continua sul blog di Stefano Quintarelli

nale della raccomandazione NGA conferma la “virata” pro-competitiva del Commissario Kroes che, dopo qualche incertezza iniziale al momento di assumere il mandato, sembra aver messo con decisione la barra in direzione di una maggiore concorrenza.

La raccomandazione NGA riporta ordine nel settore: da un lato, creerà uniformità tra i 27 paesi membri; dall’altro, pone dei “paletti” alla discrezionalità dei regolatori, indicando i principi da seguire. I regolatori dovranno giustificare le scelte divergenti dalla raccomandazione, e così il compito armonizzante della Commissione si farà più sostanziale.

La lobby degli operatori incumbents sul testo della raccomandazione è stata fortissima, giacché essi si aspettavano una consacrazione formale delle regulatory holidays introdotte in Germania e Spagna (e indirettamente anche in Francia). Ma questo non è successo, grazie alla resistenza del Commissario Kroes.

Il testo finale della raccomandazione è stato perciò “purificato” dalle iniziali clausole che, con la scusa di facilitare modelli di coinvestimento atti a razionalizzare le risorse degli investitori, in verità introducevano vacanze regolatorie forzose.

Non vi è quindi spazio per esperimenti di zone variamente colorate come ipotizzato dal comitato NGN italiano, peraltro a esclusivo beneficio della strategia rimonopolizzatrice di Telecom Italia.

Interessante è un passaggio della raccomandazione NGA che ha permesso di chiarire che la modalità standard di prezzo del bitstream deve essere l’orientamento al costo, mentre il retail-minus è una modalità secondaria.

Continua sul blog di Stefano Quintarelli

Commenti Facebook: