Neutralità della Rete negli USA: nessuna regolamentazione in stile utility

La FCC (Federal Communications Commission) ha pubblicato il testo completo del provvedimento Open Internet Order riguardante la Neutralità della Rete. Nell’annunciare la disponibilità per il download del documento, l’agenzia governativa statunitense presieduta da Tom Wheeler ha puntualizzato che il provvedimento non contiene alcuna regolamentazione in stile utility

La rete Internet non sarà regolata come un servizio di pubblica utilità, sostiene la FCC
Open Internet Order e Neutralità della Rete: miti e realtà

Quando la FCC (Federal Communications Commission) ha approvato il documento Open Internet Order riguardante la Neutralità della Rete, da più parti – anche da qui – si è scritto che Internet, negli USA, è stata di fatto assimilata a un servizio di pubblica utilità.

Internet alla stregua di una cosiddetta utility, quindi. Internet come l’energia elettrica, il gas e l’acqua, servizi che in Italia sono regolati da AEEGSI (Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico), organismo indipendente chiamato, tra le molteplici competenze, a stabilire le tariffe per l’utilizzo delle infrastrutture e a garantire la parità di accesso.

Il documento Open Internet Order prevede sì che gli ISP (Internet Service Provider) non possano bloccare l’accesso a contenuti, applicazioni, servizi e dispositivi né compromettere e/o degradare le prestazioni sperimentate dagli utenti di Internet né, ancora, promuovere corsie preferenziali a pagamento.

Confronta tariffe ADSL

Il provvedimento, però, non prevede alcuna regolamentazione in stile utility, ha precisato l’agenzia governativa statunitense incaricata di regolare gli usi dello spettro radio, delle telecomunicazioni interstatali e delle comunicazioni internazionali che muovono dagli Stati Uniti d’America e che arrivano agli stessi.

Confronta tariffe Internet Mobile

Nessun fornitore di servizi di accesso a Internet da postazione fissa o mobile dovrà ottenere l’approvazione della FCC in materia di prezzi e piani tariffari. In altri termini, l’agenzia a stelle e strisce sostiene che nessuno dei tratti distintivi di una regolamentazione propria di un servizio di pubblica utilità è presente nel documento approvato.

Oltre che sulla questione della regolamentazione in stile utility, l’agenzia statunitense si è espressa per esempio anche sui timori di nuove tasse avanzati da più parti.

Il provvedimento non impone nuove tasse né commissioni né qualsiasi altro aumento dei prezzi applicati ai clienti finali, sostiene la FCC.

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