Netflix arriva anche a Cuba. Ma ancora niente Italia

Quando c’è un disgelo politico, la tecnologia (e gli affari) arrivano poco dopo. È successo a Cuba, dove nell’ambito del riavvicinamento tra Washington e L’Avana è arrivato anche Netflix, il servizio di tv streaming a 7,99 dollari al mese (stesso prezzo praticato negli Stati Uniti).

Netflix-Cuba
Nessuna novità per l'Italia, malgrado anche Cuba abbia evidentissimi problemi di digital divide

Una mossa che non ha mancato di stupire: nell’isola lo stipendio medio è di circa 10 dollari, e soprattutto la banda larga necessaria per la tv streaming è assente in moltissime zone. Evidente l’intento politico della scelta del gruppo guidato da Reed Hastings, e la speranza che la società cubana nei prossimi anni attraversi un cambiamento profondo da tutti i punti di vista (in questo senso da ricordare anche il recente annuncio da parte di MasterCard sulla possibilità di attivare le carte a Cuba).

Secondo quanto dichiarato dalla società, «Cuba ha grandi registi e una enorme cultura artistica. Non vediamo l’ora di poter portare il loro lavoro ai nostri oltre 57 milioni di membri in tutto il mondo».
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In Italia, malgrado l’arrivo recente di Netflix in Francia, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Germania e Austria, ancora nulla, e la vicenda di Cuba è la dimostrazione che l’ostacolo allo sbarco è più complesso della semplice mancanza di infrastrutture. Sarà il 2015 l’anno della rivoluzione streaming?

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