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Net Neutrality, la novità che non piace a Google & co.

È un’alleanza piuttosto eterogenea quella che Google, Microsoft, Twitter, Yahoo, Amazon, eBay, Facebook e altre compagnie operanti sul web hanno creato al fine di manifestare la propria insoddisfazione in relazione alle novità della Federal Communications Commission sulla neutralità della rete.

Net Neutrality, la novità che non piace a Google & co.

In particolare, le nuove norme proposte dalla FCC permetterebbero ai provider di internet (gli ISP) di ricevere pagamenti dalle imprese, finalizzati a ottenere dei trattamenti privilegiati. In termini molto sintetici e pragmatici, ne deriverebbe uno scenario in cui coloro che possono pagare di più potranno altresì godere delle condizioni di accesso al web più celeri ed efficienti; per coloro che non potranno permettersi tariffe maggiorate, le condizioni di navigazione saranno invece meno performanti.

Confronta tariffe internet»

Secondo quanto emerge all’interno del documento congiunto, “l’impegno duraturo e le azioni intraprese per proteggere una internet aperta da parte della Commissione rappresentano una ragione centrale del motivo per cui internet rimane un motore per il mondo imprenditoriale e la crescita economica”. E ancora, “la Commissione dovrebbe considerare misure necessarie per assicurare che internet rimanga una piattaforma aperta al dialogo e al commercio così che l’America possa continuare a guidare il mondo nei mercati tecnologici”.

Insomma, la lettera predisposta da Google, Amazon & co. sembra essere piuttosto netta, e non è affatto detto che non possa influenzare in maniera decisiva il processo di approvazione legislativa, visto e considerato che il parere delle grandi compagnie del web era piuttosto atteso…

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