Net Neutrality, cosa succederà in Europa

Gli Stati Uniti hanno indicato la strada dopo avere approvato la net neutrality ed è proprio per questo che ora cresce la curiosità di capire come si muoverà l’Europa. All’interno del nostro Continente si procederà inizialmente con una “net neutrality calmierata” con gli operatori che avrebbero margini di manovra sui servizi speciali. Nel 2018 probabilmente ci sarà una revisione delle decisioni attuali.

Negli Stati Uniti approvata la net neutrality, in Europa avviati i negoziati

Anche in Europa, dopo l’approvazione di pochi giorni fa negli Stati Uniti, il tema della neutralità della rete sta diventando di attualità, anche se almeno per ora il Vecchio Continente sembra voler procedere in modo graduale. La presidenza europea, infatti, ha dato il via libera a un testo che regola roaming e net neutrality, anche se si tratterebbe di un compromesso che porterebbe a una fine parziale del roaming a metà 2016 (con una quantità minima di SMS, chiamate e dati alla tariffa nazionale) e una net neutrality calmierata, che consentirebbe agli operatori di valutare come muoversi per i servizi speciali, ma senza alcun indugio sullo stop alla discriminazione del trattamento del traffico.

Quando deciso dal Consiglio consentirà quindi di affermare il principio di non-discriminazione del trattamento del traffico su internet, con provider e operatori che dovranno garantire la qualità dei servizi di accesso a internet, mentre saranno i regolatori nazionali a dover effettuare i controlli.

Roaming: tetto massimo ai sovraccosti

Il nuovo regolamento su roaming e net neutrality, approvato dai rappresentanti dei 28 Paesi europei, entrerà in vigore dal 30 giugno 2016, anche se arrivare a questa decisione, dopo diversi mesi di disaccordo tra le parti, è stato tutt’altro che semplice. Il roaming resterà comunque in vigore, ma con costi più bassi rispetto a quanto accade attualmente. Questo sarà possibile perché, oltre a una quantità minima garantita di SMS, chiamate e dati, sarà imposto un tetto massimo ai sovraccosti che non potranno superare i costi all’ingrosso che pagano gli operatori tra loro per utilizzare la rete altrui. Una nuova decisione da parte della Commissione UE su una possibile eliminazione totale del roaming verrà presa ne 2018 tenendo presenti anche i dati sulla revisione dei costi all’ingrosso.

Net neutrality: norme comuni per il traffico su internet

Per la net neutrality viene stabilito il principio di non – discriminazione del trattamento del traffico su internet che porta all’introduzione di norme comuni per la sua gestione ed evitandone la congestione. Per quei servizi diversi dalla fornitura di accesso a Internet e che richiedono uno specifico livello di qualità, si consente la possibilità di accordi ad hoc, a condizione però che gli operatori garantiscano anche la qualità dei servizi di accesso a Internet. Sarà invece compito dei regolatori nazionali, sotto la guida di quelli europei del Berec (Body of european regolators for electronic communications), assicurare il rispetto delle regole sulla neutralità della rete.

Il testo dovrà essere ora negoziato con Parlamento e Commissione UE che su questo tema hanno per ora posizioni diverse ed è per questo che non possono essere esclusi ulteriori cambiamenti.

In America situazione ben diversa

Negli Stati Uniti, come accade in molti altri ambiti, anche per quanto riguarda la connessione internet sembrano essere più avanti rispetto all’Europa. Pochi giorni fa, infatti, sono caduti i tentativi di una internet a due velocità di connessione, ovvero una più efficiente per le persone e le aziende in grado di permettersi tariffe maggiori e una più lenta per la generalità degli utenti. A prendere questa decisione è stata la Federal Communication Commission (FCC), che ha equiparato il servizio di banda larga, fissa e wireless, a un qualsiasi servizio di pubblica utilità.

Visualizza le migliori offerte ADSL

Commenti Facebook: