Nel 2016 scendono tasse e bollette

Buone notizie per incominciare quest’anno: nel 2016 scendono tasse e bollette. Grazie alla riduzione (ed eliminazione) di alcune imposte sulla casa e gli immobili, la pressione fiscale in Italia finalmente scenderà dello 0,3%, secondo dati della CGIA di Mestre. In calo anche le bollette della luce (-1,2%) e del gas (-3,3%). 

Tasse e bollette scendono nel 2016

Finalmente tirano un respiro di sollievo le famiglie e imprese italiane, che devono affrontare una delle pressioni fiscali più alte d’Europa, con un’incidenza di imposte, tasse, tributi e contribuiti previdenziali sul PIL fino all’anno scorso pari al 43,7%. Grazie alle ultime decisioni riguardanti l’eliminazione della TASI e altre imposte sugli immobili, nel 2016 le tasse scendono dello 0,3%, portando la pressione fiscale al 43,1%, secondo i calcoli dell’Ufficio Studio della CGIA di Mestre.
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In effetti, la Legge Stabilità 2016 ha introdotto una serie di misure che riguardano le famiglie e le imprese, fra cui l’abolizione della TASI, l’introduzione del Canone Rai in bolletta luce dall’anno prossimo, la proroga degli Ecobonus 65% e il nuovo tetto al contante di 3.000 Euro. Per maggiori informazioni consigliamo la lettura del nostro speciale su Cosa cambia con la Legge Stabilità 2016.

La CGIA ricorda, d’altronde, che le imprese potranno beneficiare di una misura importante introdotta con la Legge Stabilità 2016, che è il superammortamento al 140%: in particolare, le imprese che investiranno in beni strumentali potranno disporre di una diminuzione di imposta di 580 milioni.

C’è rischio di aumento dell’IVA

Attenzione però, perché come avverte la CGIA di Mestre, per evitare una nuova stangata, entro la fine del 2016 il Governo Renzi dovrà trovare 15,1 miliardi di euro per evitare che scatti la clausola di salvaguardia introdotta con la Legge Stabilità 2015, che porterebbe a un forte aumento dell’IVA dal 2017.

Potrebbero anche aumentare le tasse locali. “Per l’anno in corso – avverte il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo – il fisco ci concederà una tregua. Tuttavia, il carico fiscale rischia di tornare a crescere nelle regioni in disavanzo sanitario che, per sanare i conti, potrebbero essere tentate ad aumentare la tassazione locale. In attesa della riduzione dell’Ires dal 2017 e nella speranza che il Governo mantenga la promessa di ridurre l’Irpef dal 2018 i contribuenti italiani beneficiano, in particolar modo, dell’abolizione della TASI sulla prima casa e della cancellazione dell’IMU sugli imbullonati e sui terreni agricoli”.

Riduzione anche sulle bollette luce e gas

Dal 1° gennaio 2016 le famiglie godono di una doppia riduzione per le bollette: -1,2% per l’energia elettrica, e -3,3% per la bolletta gas. I tagli si traducono, per la famiglia media, in risparmi complessivi per quasi 60 euro su base annua.

Con il mercato libero però i risparmi toccano il 15% annuo. 

In effetti, in questo momento alcune delle migliori tariffe energia elettrica del mercato libero consentono risparmi che raggiungono il 15% della spesa annua, soprattutto quando si tratta di clienti che presentano bassi consumi energetici (1.690 kWh/anno); ma anche le famiglie numerose con elevati consumi (6.300 kWh) possono in questo momento pagare un 8% in meno rispetto chi è in maggior tutela con il medesimo profilo.

Con il comparatore di SosTariffe.it calcolare i risparmi è semplice: considerando un’ipotetica famiglia numerosa, la spesa annua nel mercato a maggior tutela è pari a 1.692 euro all’anno, ovvero 142 euro in più rispetto quella con Enel Energia (offerta E-Light Bioraria riservata ai nuovi clienti), per menzionare solo il primo risultato nell’elenco di tariffe che propone lo strumento di comparazione.

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