Navigazione, i bambini conoscono solo quella… “virtuale”

Secondo quanto è emerso da una recente analisi condotta dalla Società italiana medici pediatri (Simpe), i bambini italiani sarebbero molto più a loro agio con la navigazione “virtuale” piuttosto che con quella reale.

I bambini italiani nuotano nel mare virtuale, ma non in quello reale
I bambini italiani nuotano nel mare virtuale, ma non in quello reale

In altri termini, sottolinea la Simpe, il 43% degli under 14 affermerebbe di non saper nuotare, tanto che, a causa della scarsa attitudine ad avere a che fare con l’elemento acquatico, ogni anno si registrerebbero circa 30 vittime.

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Diverso discorso riguard la navigazione “online“, per la quale i bambini e i giovanissimi italiani sono molto più vicini ai loro colleghi europei. Insomma, gli under 14 sanno nuotare nei meandri del mare virtuale, ma non riescono a prendere la giusta confidenza con il mare reale.

A tal fine, la Simpe ha avviato una serie di iniziative che punta a migliorare il livello di conoscenza e di sicurezza durante la permanenza nelle località balenari italiane. “E’ inaccettabile” – dichiarava in proposito Giuseppe Mele, presidente del Simpe – “che in un Paese come il nostro, con 7.500 chilometri di coste, solo poco più della metà dei bimbi sappia nuotare abbastanza bene da potersela cavare in una situazione di pericolo”.

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