Navigazione 5G impossibile senza fibra ottica

5G e fibra ottica, un cammino da fare insieme. Il futuro standard di comunicazione mobile e la tecnologia più rapida attualmente disponibile per la connessione terrestre sono infatti fortemente intrecciati, e per raggiungere risultati soddisfacenti per il 5G sarà necessaria anche una copertura capillare tramite fibra. Gli investimenti  degli operatori in questo senso diventano così indispensabili sia per il broadband “classico” che per quello mobile, in un’ottica sinergica e innovativa.

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Le due tecnologie dovranno seguire un percorso comune per il miglior risultato

Che cosa cambia con il 5G

Il 5G, in ogni caso, non offrirà solo maggiore velocità, ma rappresenta un cambio di paradigma notevole rispetto alle generazioni precedenti. Insomma, non aumentano solo i numeri più noti, quelli legati alla velocità del download e dell’upload, ma anche variabili spesso trascurate e ci saranno mutamenti radicali della stessa architettura.

Tra questi c’è la latenza, in soldoni l’intervallo di tempo che intercorre tra la sollecitazione da parte del dispositivo e la rete, cioè la velocità di risposta della propria connessione. Si tratta di un aspetto fondamentale per il gaming online ma non solo, anche per applicazioni dal grande futuro come la guida assistita, una delle frontiere per cui colossi come Google stanno già investendo centinaia di milioni di dollari. Il 5G sarà rivoluzionario anche per il numero di apparecchi che potranno connettersi contemporaneamente alla rete, nonché per la possibilità di collegarsi anche su mezzi che viaggiano ad alta velocità (una manna dal cielo per chiunque abbia bisogno di Internet sul treno).

Perché al 5G serve la fibra

Come ha spiegato qualche giorno fa Roberto Opilio, Direttore Operations di Telecom Italia, in occasione dell’appuntamento internazionale “5G: what’s myth and reality?”, questi cambiamenti radicali significheranno anche un ruolo decisivo della rete fissa. Le nuove antenne, molto più piccole e numerose, saranno infatti collegate con la fibra ottica, e pertanto il lavoro di copertura degli operatori sarà funzionale sia al fisso che al mobile.

Rispetto alle precedenti generazioni di tecnologia mobile, il contesto è cambiato in modo radicale. Ora la priorità non è più soltanto la comunicazione person-to-person, ma come verrà integrata l’Internet delle cose, con milioni di oggetti che dialogheranno fra di loro e con noi sulla rete. La grande sfida del 5G sarà quella di allocare nel modo giusto le varie risorse necessarie, usufruendo anche delle connessioni in fibra: anche per la latenza, ma non solo, una rete fissa ad alte prestazioni sarà strumentale per un 5G davvero competitivo e una banda larga che non lasci “buchi”.

I piani degli operatori

Nel frattempo i piani degli operatori proseguono senza sosta per migliorare l’accesso alla fibra ottica delle varie città italiane e garantire la copertura a una percentuale di persone sempre maggiore. Il piano Spring di Vodafone, ad esempio, prevede un piano biennale di copertura delle 150 principali città, per un totale di più di 7 milioni di famiglie e imprese italiane, pari a un quarto circa della popolazione del Belpaese. A Milano e Bologna, quella di Vodafone è la fibra ottica più veloce d’Italia, con connessioni in download che arrivano fino a 300 Mbit/s.
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