Mutuo al 100%: trovarlo e ottenerlo

I mutui al 100%, diffusi sul mercato creditizio italiano poco più tardi di una decina di anni fa, sono oggi una rarità. Le modificate politiche creditizie delle banche italiane, e una maggiore e più ispirata prudenza, hanno infatti condotto un abbassamento del loan-to-value, fino a incontrare percentuali che raramente si avvicinano (o superano) l’80%. Vogliamo comune affrontare un annoso – ma interessante – tema sul mutuo al 100%: trovarlo e ottenerlo!

mutui al 100 per cento
Piccola guida ai mutui al 100%

Come già anticipato, trovare oggi sul mercato creditizio italiano dei mutui al 100% è una vera e propria impresa. Nel nostro focus sul “Mutuo al 100%: trovarlo e ottenerlo” ci siamo affidati al nostro comparatore. Questo è il risultato con riferimento alla volontà di acquistare una prima casa di 220 mila euro, da parte di un compratore di 35 anni con reddito mensile netto di 2.200 euro, che desidera coprire l’intero importo dell’acquisto in 20 anni.

Mutuo al 100% tasso fisso

La ricerca di un mutuo al 100% a tasso fisso non ha condotto risultati. Il nostro comparatore si è infatti spinto fino al 95%, trovando due opportunità che sarebbe comunque bene analizzare:

  • Intesa Sanpaolo Mutuo Domus Fisso: il finanziamento, per le caratteristiche di richiesta di cui sopra, viene proposto al tasso fisso del 3,75%, spese di istruttoria di 900 euro, spese di perizia di 320 euro, importo delle rate di 1.239 euro (TAEG del 3,94%).
  • Credem Creacasa Fisso: il finanziamento propone un tasso fisso del 4,23%, spese di istruttoria di 1.045 euro, spese di perizia di 280 euro, importo delle rate di 1.291 euro (TAEG del 4,49%).
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Mutuo al 100% tasso variabile

Spostandoci sul tasso variabile, il discorso di fondo non cambia. Il nostro comparatore non ha individuato mutui al 100%, ma è stato comunque in grado di fornirvi ipotesi di credito per una percentuale molto elevata, pari al 95%:

  • Intesa Sanpaolo Mutuo Domus Variabile: il mutuo propone attualmente un tasso di interesse variabile del 2,01% (Euribor 1 mese + spread 2,25%), spese di istruttoria di 900 euro, spese di perizia di 320 euro, importo della rata di 1.057 euro (TAEG 2,14%).
  • Credem Creacasa Variabile: il finanziamento ha un tasso di interesse variabile odierno del 2,66% (Euribor 3 mesi + spread 2,85%), spese di istruttoria di 1.045 euro, spese di perizia di 280 euro. L’importo della rata è di 1.123 euro (TAEG 2,86%).

Dalle valutazioni di cui sopra, è emerso dunque che cercare finanziamenti al 100% per l’acquisto della propria casa non ha condotto a risultati concreti. Tuttavia, quanto sopra è relativo ai prodotti a catalogo: niente vieta ai singoli istituti di credito, anche su singole piazze territoriali, di poter individuare coerentemente delle proposte ad hoc per poter finanziare fino al 100% del valore dell’immobile oggetto di transazione di compravendita.

Trova il migliore mutuo

In ogni caso, nella ricerca di un mutuo al 100% occorrerebbe fare la dovuta attenzione all’aspetto pricing: maggiore è il loan-to-value (ovvero, la proporzione tra il finanziamento richiesto e il valore dell’immobile) e maggiore è, di norma, il tasso di interesse applicato. A dimostrazione di ciò, sia sufficiente prendere in considerazione il Mutuo Domus Variabile di Intesa Sanpaolo: se richiesto per poter finanziare operazioni di acquisto prima casa sotto il 65%, il TAN calcolato ad oggi è sotto il 2,60%; nell’ipotesi in cui il mutuo sia richiesto per poter finanziare operazioni di acquisto prima casa al 95% il TAN, come sopra, è pari 3,75%.

Dunque, attenzione a cedere alle facili offerte dei mutui prima casa con loan-to-value molto elevati: se possibile, valutate la possibilità di abbassare la quota di finanziamento richiesto, anche a fronte di un maggiore sacrificio iniziale. Sul medio-lungo termine potrebbe valerne la pena.

Per quanto infine concerne le modalità di richiesta, le domande seguono un iter comune. La differenza rispetto allo standard potrebbe essere rappresentata dalla maggiore richeista di garanzie (fideiussorie): considerando che le statistiche creditizie sostengono che i mutui con loan-to-value più elevato sono anche quelli che generano maggiori insolvenze, è probabile che le banche eroganti vogliano tutelarsi in modo più approfondito.

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