Mutui ristrutturazione: 2013 boom di richieste. Ecobonus prorogato fino al 2015

Nel 2013 c’è stato un boom di richieste mutui per la ristrutturazione edilizia, mirati ad ottenere i bonus ed ecobonus fiscali. In effetti, grazie alla proroga decisa dalla Legge di Stabilità 2014, anche quest’anno sarà possibile risparmiare migliorando l’efficienza energetica degli immobili. Le agevolazioni saranno in vigore anche durante tutto il 2015, ma il percentuale da detrarre scende ogni anno. Ecco tutto ciò che devi sapere sull’ecobonus per la ristrutturazione edilizia.

ecobonus 65% come funziona
Quest'anno si può ancora detrarre il 65% delle spese
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Secondo quanto deciso dalla Legge di Stabilità 2014, che introduce elementi molto importanti in materia di energia elettrica, risparmio ed efficienza energetica, anche quest’anno sarà possibile usufruire della detrazione del 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, fino ad un tetto di 96.000 euro. L’anno prossimo l’agevolazione sarà pure vigente, ma ridotta al 40%.

Per poter ottenere la detrazione, si devono indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche). L’importo detraibile dovrà essere suddiviso in 10 annualità.

Invece il famoso ecobonus, quello usufruibile per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili (infissi, caldaie ecc.) è stato confermato al 65% delle spese complessive per il 2014, riducendosi al 50% nel 2015.

Fino al 31 dicembre 2015 sarà dunque possibile continuare a usufruire delle agevolazioni fiscali già prorogate fino al 31 dicembre di quest’anno dal “Decreto ecobonus” (dl 63/2013 convertito dalla legge n. 90 /2013). Anche in questo caso l’importo detraibile va spalmato in 10 annualità.

Va ricordato che, a partire dal 2013, l’ecobonus riguarda anche mobili, elettrodomestici ed altri dispositivi elettronici – illuminazione compresa-, che devono appartenere alla classe energetica A+ in su. Per questo caso, la detrazione nel 2014 è del 50%.

Nello specifico, il bonus si applica per l’acquisto di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione e grandi elettrodomestici come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Per farne domanda occorre documentare bene l’acquisto, e ricordare che l’unico metodo di pagamento accettato è il bonifico, che deve contenere una causale precisa così come i codici fiscali di venditore e compratore.

Boom di mutui per la ristrutturazione

Un noto portale online di confronto mutui ha rilevato che nel 2013 c’è stato un boom dei prestiti per le ristrutturazioni, crescendo le domande per questo tipo di mutuo del 5% in 6 mesi, raggiungendo il 7,6% del totale (contro il 2,6% nel primo semestre del 2013).

La maggiore domanda di mutui per la ristrutturazione è causata dall’effetto delle detrazioni, ma anche dal crollo del mercato immobiliare in Italia. In ogni caso, il boom di richieste conferma il grande successo che stanno ottenendo queste misure dal Governo.

E’ calato però l’importo mediamente finanziato a 72mila euro (-7%) ed anche la durata dei prestiti (15 anni) rispetto al tradizionale mutuo per l’acquisto dell’abitazione, solitamente a tasso variabile (58% dei casi).

Il portale ha dimostrato anche che coloro che richiedono il mutuo per ristrutturare hanno un’età media che si aggira intorno ai 44 anni, che cercano di finanziare circa un quarto del valore della casa. Tuttavia, quelli che richiedono di più i mutui sono i pensionati (15% delle richieste), soprattutto con lo scopo di eseguire interventi mirati ad ottenere l’ecobonus.

Per maggiori informazioni sulle agevolazioni per il risparmio energetico, gli interventi detraibili e gli adempimenti richiesti, consigliamo di leggere la Guida sulle Agevolazioni Fiscali per il Risparmio Energetico pubblicata dall’Agenzia delle Entrate ed aggiornata a Dicembre 2013 dopo l’approvazione della Legge di Stabilità 2014.

 

 

 

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