Mutui prima casa, partito Fondo per sospensione rate

E’ tornato operativo il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa: si tratta di un fondo che permette a chiunque si trova in difficoltà economiche di sospendere il pagamento della rata del mutuo per l’acquisto prima casa durante 18 mesi. Il Fondo è operativo da fine 2010, avendo consentito finora la sospensione dei circa 6.000 mutui; adesso è stato rifinanziato dal Decreto “Salva Italia” e si stima sarà di utilità per 16.000 famiglie. Scopri come richiedere la sospensione rate.

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Il Regolamento del Ministero dell’Economia (n.37, 22 febbraio 2013) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 aprile scorso; questa norma riattiva il Fondo per sospensione rate dei mutui prima casa.

Si tratta di un fondo operativo dal 2010, che sinora ha consentito la sospensione di 6.000 mutui circa. Attraverso questo fondo, che non prevede nessun tipo di commissione o spesa aggiuntiva, è possibile la sospensione delle rate dei mutui prima casa; questa avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive ed è concessa anche per i mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione, purché complessivamente la sospensione non superi i 18 mesi.

Come richiedere la sospensione rate del mutuo prima casa

E’ possibile presentare la domanda di sospensione presso la banca con la modulistica ufficiale aggiornata, disponibile sia sul sito del MEF e del Consap Spa. La banca inoltrerà l’istanza a Consap, il quale rilascerà il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo.

I beneficiari della sospensione devono trovarsi in alcuna di queste situazioni:

  • cessazione del rapporto di lavoro e stato di disoccupazione (non dovuta però a risoluzione consensuale, risoluzione per raggiungimento età pensionabile, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo oggettivo, dimissioni del lavoratore non per giusta causa);
  • morte o riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all’80%.

Queste situazioni devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e nei 3 anni antecedenti la richiesta di accesso al beneficio.

Potrà presentare domanda il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l’acquisto dello stesso immobile non superiore a 250.000 euro e in possesso di indicatore ISEE (reddito annuo) non superiore a 30.000 euro.

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