Mutui in crescita: ecco i risultati del primo semestre 2014

E' da circa un anno che la domanda di mutui in Italia è in aumento. Dopo le misure lanciate dalla Banca Centrale Europea per sostenere l'erogazione del credito e le iniziative a supporto del settore immobiliare dal governo, durante i primi 6 mesi di quest'anno i mutui hanno registrato una crescita.

Mutui in crescita: ecco i risultati del primo semestre 2014

L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha elaborato un rapporto sulle tendenze nell’erogazione dei mutui durante i primi 6 mesi del 2014 in Italia.

Nell’analisi si evince che rimane sempre l’acquisto della prima casa il motivo principale per il quale si sottoscrive un mutuo in Italia, avendo rappresentato oltre l’80% del totale delle richieste di finanziamento. Soltanto il 2,6% delle domande di mutuo riguardavano l’acquisto della seconda casa.

Il tasso fisso piace sempre di più

In materia di tassi di interesse, durante il primo semestre del 2014 i tassi hanno raggiunto valori storicamente minimi e un costo del prodotto (spread) medio più basso rispetto al passato. In questo scenario, circa il 43% dei mutuatari ha scelto un tasso variabile puro approfittando delle rate più basse ma con il rischio di un eventuale aumento dei tassi di interesse in caso di una crescita dell’Euribor o del tasso centrale della BCE (situazione invece lontana dalla realtà – leggi Mutuo a tasso variabile: come cambia la rata se l’Euribor diventa negativo?.

Più del 25% dei richiedenti di mutui – contro il 15,5% dell’anno scorso – invece hanno preferito la certezza e sicurezza di un mutuo a tasso fisso, malgrado questa scelta compor un costo maggiore al tasso variabile. E’ evidente che per i consumatori la sicurezza di conoscere in anticipo l’ammontare del proprio rimborso è sempre più importante.

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Per la durata circa 25 anni e oltre 100mila euro di importo

Per quanto riguarda la durata del mutuo, a livello nazionale e secondo lo studio di Tecnocasa, è stata di poco superiore a 24 anni. La stragrande maggioranza (più di 2 mutui su 3) hanno una durata compresa tra 21 e 30 anni. Un 30%, invece, rimborserà le somme richieste nell’arco di 10-20 anni. A livello territoriale, nelle regioni del Sud e le Isole i mutuatari preferiscono durate leggermente inferiori rispetto a quelli del Nord Italia.

Infine, nei primi sei mesi del 2014 l’importo medio di mutuo erogato in Italia è stato pari a circa 108.900 euro. A livello territoriale, sono più elevato gli importi richiesti nelle regioni centrali, con un valore medio pari a 115.000 euro.

Considerando tutto lo Stivale, il 41,2% dei mutui erogati ha un importo compreso tra 50 e 100.000 euro, intanto che il 39,5% si colloca nella seguente fascia (ovvero 100-150.000 euro). Soltanto il 15% dei mutuatari, invece, ha richiesto ed ottenuto un prestito di importo superiore ai 150.000 euro.

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