Mutui e mercato immobiliare, come proseguirà il 2015?

Il mercato dei mutui ed il mercato immobiliare sono strettamente legati. Il primo sta godendo di un periodo d’oro, mentre il secondo stenta ancora a ripartire. Quando partirà la ripresa vera e propria del mercato immobiliare? La ripresa dei mutui trascinerà le compravendite immobiliari?

Nel 2015 potrebbero esserci cospicui investimenti nel mercato immobiliare
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La ripresa dei mutui può dirsi ormai consolidata, quella delle compravendite immobiliari è ancora timida e inconsistente. Ma come si spiega? Buona parte delle domande di nuovi mutui è in realtà dovuta alle surroghe, al passaggio cioè da parte del mutuatario ad un nuovo contratto, con nuove condizioni, in sostituzione del vecchio. Questo fenomeno è stato favorito dal taglio dei tassi di interesse deciso dalla Banca Centrale Europea nello scorso luglio e dalla riduzione degli spread da parte di istituti bancari e finanziari.
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Queste operazioni hanno permesso ai mutuatari di poter accedere a condizioni più vantaggiose. Per farlo, però, hanno dovuto recedere dal vecchio contratto e attivarne uno nuovo. Le surroghe hanno rappresentato un boom nel nostro Paese negli scorsi mesi.
Ma la ripresa non è dovuta esclusivamente alle surroghe. Infatti per quanto riguarda il mercato immobiliare, non si parla più di recessione, ma di stagnazione o di timidi cenni di ripresa. E già questo è un dato confortante.

Quanto bisognerà aspettare per la ripresa?

Gli esperti si dividono in merito alla questione. Alcuni pensano che il mercato immobiliare resterà in una sostanziale fase di stagnazione per circa 12 mesi, mentre altri sono più pessimisti e sostengono che ci sarà un periodo indeterminato di crisi del settore.

Ad ogni modo un dato su cui si può fare affidamento è anche quello legato ai tagli dei tassi di interesse dei mutui che, congiuntamente al calo dei prezzi, hanno reso più appetibili gli immobili.

Il Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, in particolare, ha rilevato che “il basso livello dei tassi di interesse nell’area EMEA ha accresciuto l’attrattiva per gli immobili della regione presso gli investitori e il capitale internazionale in ingresso nella zona si è incrementato notevolmente” e –  ha aggiunto – “i player europei, in particolare, dimostrano di essere molto competitivi in mercati chiave e nel corso del 2015 hanno intenzione di espandersi sia nei paesi d’origine che oltre confine”.

Questo studio trova riscontro anche in un’analisi condotta da Colliers International, secondo la quale i tre quarti degli investitori presenti nell’area avrebbero intenzione di aumentare gli investimenti immobiliari nel 2015.

Sono principalmente alcune delle grandi città europee ad attirare gli investitori, prima fra tutte Londra. Anche il mercato italiano comunque è oggetto di interesse, a partire da Roma, ma anche Milano e Venezia.

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