Mutui a tasso variabile a gennaio ai minimi storici, ma quanto convengono?

I tassi Euribor, ai quali sono indicizzati i tassi dei mutui variabili, nel mese scorso hanno ruotato intorno allo zero e hanno portato le rate degli stessi mutui ad ulteriori ribassi. Sembrerebbe senza dubbio preferibile un mutuo a tasso variabile anziché fisso, ma è proprio così?

Tassi dei mutui ai minimi storici: conviene il tasso variabile o meglio il fisso?
Richiedi un preventivo per il tuo prestito

I tassi dei mutui a tasso variabile a gennaio 2015 hanno raggiunto i minimi storici, sia per l’agguerrita concorrenza tra istituti di credito e finanziari, sia in virtù dei tassi Euribor, che hanno toccato cifre vicine allo zero nel mese passato, scendendo addirittura sotto zero in qualche occasione.

Gli spread, ossia i margini di guadagno applicati dagli istituti che erogano il finanziamento, sono più bassi che mai. La banche hanno l’esigenza di immettere sul mercato un quantità notevole di liquidità, accumulatasi durante il periodo più caldo della crisi, quando il credito si contraeva inesorabilmente.

Lo spread mediamente applicato nelle migliori offerte di mutui scende al di sotto del 2%. Un mutuo a tasso variabile non è mai costato così poco. Ma attenzione, perché tutto ciò che scende è destinato a risalire.
I mutui a queste condizioni sono possibili anche a causa della bassissima inflazione dell’ultimo periodo. E anche questa è destinata a risalire, così come i tassi Eribor difficilmente scenderanno più di così e tenderanno prima o poi a risalire.
Ottieni un mutuo alle migliori condizioni!
Si sa che è sempre aleatorio scegliere tra un mutuo a tasso fisso e uno a tasso variabile e nessuno può garantire la certezza del buon affare ed è sempre insisto il rischio di scegliere un prodotto che si rivelerà essere stato più caro.

D’altro canto anche i mutui a tasso fisso sono meno cari che mai. Anzi, in proporzione i costi dei mutui a tasso fisso sarebbero scesi ancora di più e la differenza delle rate tra i due tipi di mutuo si è molto assottigliata.
E’ tutt’altro che raro trovare mutui a tasso fisso a 20 a poco più del 3%. Restano più cari rispetto ai mutui a tasso variabile, ma offrono in cambio la sicurezza della rata che si andrà a pagare.

Quale scegliere allora? Tasso fisso o tasso variabile?

La risposta dipende dalla propensione al rischio di ogni aspirante mutuatario. E’ una scelta tra tranquillità e possibile convenienza, dove però solo la prima può essere garantita, non anche la seconda, che è per sua natura incerta.

La scelta richiede una valutazione su quanto valga la pena correre il rischio di un rincaro delle rate nel medio e lungo periodo rispetto a quella che si prospetta essere il risparmio nel breve periodo.
Risparmia subito con un mutuo online!

Commenti Facebook: