Mutui a interesse negativo, è possibile?

In Spagna, la Banca Bankinter ha annunciato la restituzione di somme a molti dei propri clienti che hanno attivato un mutuo presso l’istituto, in quanto il saldo degli interessi sul finanziamento è diventato negativo. Come è possibile? Uno scenario simile potrebbe accadere anche in Italia?

Alcuni prestiti spagnoli raggiungono tassi di interesse negativi
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Il sogno proibito di ogni mutuatario sarebbe quello di ottenere da una banca o da una finanziaria un finanziamento e restituire le somme avute in prestito senza pagare alcun interesse.

Tutto questo, ovviamente, non sarebbe possibile, in quanto i maggiori proventi degli istituti che erogano prestiti derivano proprio dall’attività creditizia, in particolare dagli interessi praticati sulle somme concesse.
Ma in Spagna sta succedendo qualcosa di impensabile e che si avvicina molto al sogno dei debitori.
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Infatti la banca spagnola Bankinter, ha comunicato a molti dei propri clienti che verranno loro accreditate delle somme, in quanto il tasso di interesse complessivo del loro finanziamento è diventato negativo. Come è possibile?

La cosa riguarda solo i titolari di un mutuo promozionale lanciato nel 2008 ancorato al franco svizzero, a cui è stato applicato uno spread minimo dello 0,05%. Come noto la Svizzera nei mesi scorsi ha adottato una politica monetaria con l’obiettivo di raggiungere la parità tra euro e franco svizzero. Questo ha portato ad avere tassi interbancari molto bassi, che nelle scorse settimane sono abbondantemente scesi sotto il segno meno.

Di conseguenza, i tassi di interesse praticati sui prestiti, che dipendono dalla somma tra spread (che rappresenta il margine di guadagno dell’istituto erogatore) e tassi interbancari, hanno avuto un saldo negativo, dando luogo ad una situazione apparentemente paradossale.

Potrebbero aversi prestiti a tassi negativi anche in Italia?

E’ assai improbabile che anche nel nostro Paese si possa verificare quanto accaduto in Spagna. Il caso iberico è un caso del tutto eccezionale, trattandosi di mutui con uno spread eccezionalmente basso e parametrato al franco svizzero, mentre nella maggior parte dei mutui erogati nei Paesi dell’Eurozona la moneta di riferimento è l’euro. Per giunta la storica scelta di politica monetaria adottata dal Paese elvetico è stata decisiva nella determinazione determinazione dei tassi interbancari così bassi.

Tuttavia è possibile che in un futuro prossimo i tassi di interesse scendano ancora anche da noi.
I tassi interbancari di riferimento nell’Eurozona per i mutui a tasso variabile sono gli Euribor. L’Euribor a 3 mesi, infatti ha raggiunto lo 0%, mentre quello a un mese ha toccato lo 0,03%. Per vedere azzerati gli interessi sul proprio prestito, l’Euribor dovrebbe scendere sotto lo zero per un valore pari allo spread praticato dalla banca. Ad esempio, se lo spread è del 2%, l’Euribor dovrebbe essere pari a -2%.
Questo scenario è assai improbabile che si verifichi, ma parte dello spread potrebbe essere compensata dalla caduta dei tassi interbancari.

Ad ogni modo non tutti i contratti di mutuo prevederebbero la restituzione delle somme, come è accaduto in Spagna, nel caso in cui il saldo degli interessi diventasse negativo. Infatti spesso ci sono delle clausole contrattuali che prevedono, ad esempio, delle soglie sui ribassi dei tassi, oppure che prevedono degli arrotondamenti in eccesso dei tassi, che di fatto vanificherebbero l’eventualità di “inversione” dei tassi di interesse sui prestiti.
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