Murdoch lancia il guanto di sfida a Mediaset: canali in chiaro per l'anno nuovo?

Fino ad oggi la pace ha retto grazie ad una vera e propria tregua televisiva. Ma, forse, dal 2015 Sky potrebbe romperla, dichiarando guerra alla tv tradizionale a colpi di canali in chiaro, visibili gratuitamente dai suoi abbonati. Non ci sono accordi, è solo una possibilità, ma Mediaset e Berlusconi già corrono ai ripari.

Murdoch lancia il guanto di sfida a Mediaset: canali in chiaro per l'anno nuovo?

Sarà guerra?

Come tutti sanno, la pay tv del magnate australiano vive degli abbonamenti – numerosissimi – dei suoi utenti che, fino ad oggi, hanno pagato (pur potendo beneficiare di svariate offerte), per vedere i contenuti offerti da Sky: calcio, cinema, serie tv e molto altro.

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Proprio il grande successo di Sky ha indotto gli alti vertici a prendere concretamente in considerazione la possibilità di rivoluzionare la struttura dell’azienda, trasformandola radicalmente. Nell’aria circola la voce che Sky stia seriamente pensando, infatti, al passaggio “in chiaro” dell’emittente che si attuerebbe attivando una graduale gratuità di alcuni dei canali Sky (come è già avvenuto con Cielo) e l’incremento della presenza sul digitale terrestre.

Una possibilità dunque, ma reale e, soprattutto, attentamente vagliata. Le valutazioni dell’azienda di Murdoch dipendono inevitabilmente anche dalla forte crisi che ha investito il settore televisivo, una delle tante vittime degli ultimi difficili anni.

La televisione, infatti, svela dinamiche e problematiche sempre più complesse: sempre più complessa e difficoltosa è, ad esempio, la raccolta pubblicitaria (in evidente contrazione, secondo gli ultimi rapporti ufficiali), incurabile sembra la cosiddetta saturazione tecnologica e ancora più agguerriti i numerosi concorrenti (si pensi, fra tutti, a Netflix, il nuovo modo di fare televisione su internet che ha già conquistato Paesi come la Francia e la Germania).

Berlusconi corre ai ripari per proteggere Mediaset

Mentre Sky pensa a nuovi modi di fare tv, Berlusconi trema e cerca di proteggere ciò che ha conquistato nel tempo e che, fino ad ora, ha dovuto contendersi solo con la Rai: ascolti, spazi televisivi e fette di pubblicità. Da tempo, infatti, l’azienda dell’ex Cavaliere vive una crisi intensissima e proprio per questo lo stesso Berlusconi ha espressamente detto di voler accantonare per un attimo la politica per dedicarsi a tempo pieno a risollevare le sorti di Mediaset.

Il primo passo è dunque quello di rispondere a testa alta alla sfida lanciata proprio da Murdoch, anche se – a ben guardare – lo stesso Berlusconi ha le sue responsabilità perché le colpe, si sa, non stanno mai da una parte soltanto. Ci riferiamo in particolare alla guerra per l’assegnazione dei diritti tv calcistici che, com’è noto, nel triennio 2015 – 2018 è stata vinta da Mediaset per la Champions League.

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Insomma, se questa possibilità si trasformerà in realtà assisteremo ad una guerra televisiva senza esclusione di colpi, fatta di offerte, promozioni, nuove idee e grandi sponsor.

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