Multe online e altre novità per gli automobilisti

La legislazione che disciplina gli automobilisti va incontro a cambiamenti continui, che precisano alcune fattispecie divenute frequenti e che, tramite le sentenze della Corte di Cassazione, contribuiscono a chiarire dubbi e incertezze sui comportamenti da tenere. Qui di seguito, una breve panoramica delle ultime novità riguardanti la circolazione stradale e le sanzioni comminate per le infrazioni più comuni.

Nessun abuso d'ufficio per gli agenti "comprensivi"

Sanzioni? Ora vengono notificate tramite Pec

Una delle innovazioni più rilevanti nell’ambito della circolazione stradale si occupa della notifica delle sanzioni, che dal prossimo febbraio arriveranno sulla propria casella di posta elettronica certificata (Pec), secondo quando stabilito dal decreto del 18 dicembre 2018. Il verbale di contestazione sarà notificato via Pec nel caso in cui lo stesso trasgressore abbia fornito il proprio indirizzo valido, altrimenti potrà essere ricercato nei pubblici elenchi. Solo nel caso in cui non si rendesse possibile la notifica via Pec, la notifica arriverà «nei modi e nel rispetto delle forme e dei termini del codice della strada, con oneri a carico del destinatario».

Le novità per la Rc Auto

Aumentano, invece, le possibilità di non ripartire dalla classe di merito più bassa per una serie di categoria finora escluse dai vari provvedimenti di “trasferimento” della stessa classe (e, di conseguenza, con un consistente risparmio per l’assicurazione auto): tra loro, coppie di fatto, persone legate con altre dello stesso sesso, utilizzatori in leasing o noleggio a lungo termine, persone che si trasferiscono in Italia portando con sé il veicolo che avevano all’estero, comproprietari di mezzi poi rimasti intestati a uno solo di loro, conducenti che trasportano abitualmente disabili, soci che effettuano passaggi di proprietà con la propria società.
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Autovelox e alcol-test

L’ordinanza della Cassazione n. 27771/2017 depositata il 22 novembre 2017 obbliga le Forze dell’Ordine a essere più chiare quando devono motivare perché viene comminata una multa per eccesso di velocità con l’autovelox invece di fermare il trasgressore. Secondo l’ordinanza, infatti, quando dalla foto dell’infrazione emerge che essa è stata commessa su un lungo rettilineo dove non sarebbe stato difficile o pericoloso intimare l’alt, agli agenti tocca l’onere di chiarire perché non ci sia stato un fermo, che pure non avrebbe comportato problemi.

In caso di alcol-test, sempre la Cassazione chiarisce che non c’è l’obbligo di avvisare un guidatore coinvolto in un incidente della possibilità di farsi assistere da un avvocato, prima di sottoporlo a un prelievo del sangue dal quale verrà accertato se è in stato di ebbrezza o no (sentenza 51284/2017). Infine, buone notizie nei casi in cui si trovino agenti particolarmente comprensivi: secondo la sentenza 46788 della Sesta sezione penale della Cassazione, non c’è alcun tipo di abuso d’ufficio quando le forze dell’ordine fermano un veicolo in transito, riscontrano un’infrazione e omettono di sanzionarla.

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