Moto elettrica: caratteristiche e modelli più richiesti

Ormai piuttosto popolari perfino in Italia, le moto elettriche (prodotte da marche anche tutte nostrane come Energica) sono sempre meno costose e più performanti. E i vantaggi sono tanti: zero emissioni, addio alle spese per la benzina e una manutenzione molto più leggera, senza dover pensare al motore. Ecco qui di seguito alcuni dei punti più rilevanti quando si parla di questi mezzi innovativi.

Tanti i vantaggi per un tecnologia che continua a fare passi avanti

Una tecnologia che si impone sempre più

È possibile coniugare il risparmio e il rispetto per l’ambiente con le prestazioni che uno si aspetta da una due ruote? È questa la sfida delle moto elettriche, ormai una realtà sia sulle nostre strade (anche se non certo con la frequenza delle omologhe americane) e perfino in pista, visto che l’anno prossimo farà il suo debutto il relativo campionato, la FIM Moto-e World Cup, con Loris Capirossi già arruolato in veste di collaudatore.

Dallo scooter alla enduro – ma le differenze tra scooter e moto, nel mondo dell’elettricità, sono molto meno marcate – è possibile acquistare una moto elettrica per qualsiasi scopo, anche se com’è facile immaginare spesso c’è da vincere lo scetticismo di chi “vede” solo la benzina. Di sicuro l’esperienza è molto differente: addio al rombo del motore, con il rischio che anche la percezione della potenza ne risenta, e uno stile di guida completamente differente, senza picchi di coppia ma con un’erogazione “tutto subito”, una diverse distribuzione dei pesi e, in genere, un senso di disorientamento del pilota destinato però a svanire dopo i primi tempi.

Perché scegliere una moto elettrica: le caratteristiche

I vantaggi delle moto elettriche sono evidenti: prima di tutto si eliminano totalmente le emissioni inquinanti, un imperativo etico che non può essere ignorato così facilmente. E poi c’è il risparmio per il rifornimento, con un “pieno” di energia che costa 1 euro o poco più, o addirittura nulla approfittando delle colonnine di ricarica che si trovano sempre di più sulle nostre strade.

Le moto elettriche sono silenziosissime, almeno per quanto riguarda il motore (tutto ciò che è legato alle altre “parti”, oltre ovviamente al ben noto suono di quando si fende l’aria, rimane: il risultato è un’esperienza davvero particolare), il che è in buona parte questione di gusti: c’è chi proprio non ritiene possibile divertirsi in sella alla sua due ruote se all’avvio si sente soltanto un ronzio lievissimo (anche da un punto di vista di sicurezza nel traffico).

Ma una delle caratteristiche di gran lunga più interessanti delle moto elettriche è la rinuncia definitiva ai guai tipici del motore a combustione, senza cambi dell’olio e dei filtri, senza controlli al carburatore, ai cilindri o alle valvole e così via. Una manutenzione, insomma, che si riduce di molto, così come la spesa periodica per avere un mezzo sempre in perfette condizioni.

Perché c’è ancora strada da fare

Le caratteristiche della moto elettrica fanno indubbiamente gola a molti, ma – così come per l’auto elettrica, dove c’è voluto il genio visionario di Elon Musk con Tesla per far uscire quest’idea da un impasse fatto di prototipi e continui ritardi – la strada è ancora lunga. Prima di tutto per il costo d’acquisto, di norma più alto rispetto alle versioni standard: anche se si tratta di un investimento destinato a diventare conveniente con il passare del tempo, visto il risparmio per i rifornimenti e per la manutenzione, le (decine di) migliaia di euro necessarie per avere una moto elettrica di ultima generazione – a cui ovviamente va aggiunta l’assicurazione moto – costituiscono una barriera all’entrata non indifferente.
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L’altro grande problema – ma si tratta in realtà di un cambio di prospettiva – è quello dell’autonomia. Se prima ci si recava dal benzinaio per fare il pieno e guidare per centinaia di chilometri, oggi non è più necessario il rifornimento di benzina ma la ricarica di energia va fatta più frequentemente. Negli ultimi anni ci sono stati grandi passi avanti in questo senso perché le batterie si sono rimpicciolite notevolmente, e di conseguenza sono aumentati sia l’autonomia che i tempi di ricarica, non sempre brevissimi (di sicuro assai più lunghi di un pieno di benzina).

C’è poi il discorso delle prestazioni: i primi modelli di moto elettrica erano assai carenti in quanto a velocità massima e a ripresa rispetto a un mezzo tradizionale, anche se ora le cose sono cambiate.

Il tempo è galantuomo: a ogni fiera vengono presentati modelli dalle performance sempre più elevate, e ormai sono migliaia le moto elettriche che vengono vendute ogni anno in Italia.

Le marche più richieste

Come si può facilmente immaginare, il mercato delle moto elettriche è in continua evoluzione e non si contano le startup che propongono prodotti in grado di attirare l’attenzione degli appassionati e dei semplici curiosi. Una delle più interessanti marche è italiana: si tratta di Energica, che ha dato vita alla Ego, la prima moto supersportiva elettrica prodotta nel nostro Paese: il suo motore è in grado di sviluppare una potenza di 107kW (c.ca 145 cv) da 4900 rpm a 10500 rpm e una coppia di 200 Nm da 0 rpm a 4700 rpm, passando da  a 100 km/h in 3 secondi fino a raggiungere una velocità massima di 240 km orari. Di tutto rispetto anche Eva, una naked forse meno estrema nelle prestazioni ma più bilanciata, anche in questo caso con componenti di eccellenti (si veda il sistema di frenatura Brembo e l’ABS Bosch).

Tra gli altri brand che stanno facendo la storia di questo giovane settore c’è Zero Motorcycles, californiana e con prezzi accessibili, dai 12.000 euro circa in su. Il top di gamma in questo caso è la Zero DSR, con una accelerazione da 0 a 100 in 3.9 secondi e 144 nm di coppia. Notevole anche la proposta di Volt Motorcycles, l’azienda irlandese che ha dato vita all’eccellente sportiva da strada Volt 220.

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