Mini stangata alla benzina per reintegrare i fondi alla Cultura

La benzina fa il pieno alla cultura: con quest’immagine potremo riassumere la decisione da parte del Governo italiano per finanziare lo spettacolo. Il Fondo è stato reintegrato grazie alla scelta di tassare di 1-2 centesimi la benzina, evitando cosi di aumentare il biglietto dei cinema, come si era pensato in un primo momento, causando la rivolta di tantissimi utenti e addetti ai lavori.

La soluzione è arrivata subito dopo le dimissioni di Sandro Bondi da Ministro della Cultura, sostituito da Giancarlo Galan. Tornano, quindi, i 149 milioni di euro mancanti del Fondo unico per lo spettacolo e verranno stanziati, inoltre, 80 milioni di euro per tutelare il patrimonio archelogico e storico del nostro paese.

L’aumento della benzina ha, però, alimentato le proteste dei consumatori e delle associazioni di categoria, che calcolano l’aumento in circa 20 euro per automobile in un anno. Secondo Federconsumatori i fondi sulla cultura si sarebbero potuti raccogliere dalle accise attuali, senza la necessità di dover tassarle ancora, a discapito dei cittadini.

Il settore cultura e spettacolo, intanto, ha espresso soddisfazione per la scelta del governo di reintegrare i fondi alla Cultura, anche se, come ha affermato il sottosegreatrio ai Beni Culturali Giro, bisognerà aumentare la cifra destinata al settore per avere una tutela maggiore del patrimonio italiano. Sperando che questo non significhi un ulteriore aumento del carburante.

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