Mini IMU e TARES: tutte le informazioni per la scadenza

Finalmente, domani è il cosiddetto “venerdì nero” per i milioni di italiani che devono versare la Mini IMU (il conguaglio della seconda rata dell’IMU nei Comuni in cui è stata aumentata l’aliquota nel 2013) e la TARES ( la maggiorazione dell’imposta sui rifiuti 2013). E’ da settimane che i contribuenti fanno fatica a capire chi paga, quanto e come. Ecco una mini guida di SosTariffe.it con tutto ciò che devi sapere sulla Mini IMU e la TARES per la scadenza del 24 gennaio 2014.

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Mini IMU e TARES scadono domani: quanto si paga e come?

Mini IMU

1. Chi paga la Mini IMU

La mini-IMU va pagata sulle prime case soltanto nei Comuni che nel 2013 hanno rialzato l’aliquota oltre lo 0,4% (o 4 per mille) fissata dal governo. Sono 2375 comuni e di 50 capoluoghi di provincia.

Si paga inoltre sulle pertinenze della prima casa, intanto che non è dovuta dagli immobili di pregio dato che l’hanno già pagata.

Tutte quelle categorie che sono state esentate per legge dall’IMU 2013 devono adesso versare la mini-IMU (sempre che il Comune abbia aumentato l’aliquota nel 2013).  Ecco gli immobili per i quali si paga la Mini IMU:

  • abitazione principale;
  • abitazione assegnata dalle cooperative a proprietà indivisa;
  • abitazioni degli iacp;
  • ex casa coniugale assegnata dal giudice della separazione;
  • abitazioni del personale del comparto sicurezza;
  • terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, purché iscritti nella previdenza agricola;
  • pertinenze delle abitazioni principali o assimilate, nei casi in cui gli appartamenti siano di proprietà di: anziani o disabili domiciliati in case di cura, concessi in comodato d’uso a figli o parenti di primo grado in linea retta, i cittadini residenti all’estero;
  • esente la fascia dei fabbricati rurali strumentali visto che, per legge, era vietato innalzare l’aliquota oltre quella stabilita dal governo.

Per sapere se il proprio Comune ha aumentato l’aliquota o meno, basta consultare il suo sito web dove deve, obbligatoriamente, essere pubblicata la delibera sull’aliquota 2013 (o quella del 2012 se non dovesse esserci quella dell’anno scorso).

2. Come si calcola la Mini IMU?

Domani per la Mini IMU va versato il 40% della differenza dell’imposta dovuta in base ad aliquote e detrazioni nazionali, rispetto alle aliquote e alle detrazioni decise dai Comuni. Va quindi considerata sia l’aliquota sia la detrazione che nel 2013 era stabilita in 200 euro per immobile, più 50 euro per ogni figlio residente.

Per calcolare quanto si paga per la mini-IMU occorre partire dalla rendita catastale riportata nell’atto di acquisto, la quale va aumentata del 5%. A questo valore si applica il moltiplicatore del 160 e si arriva al valore catastale.

Poi, sul valore catastale si applicano prima l’aliquota (0,4%) e la detrazione decisa dal governo. Di seguito, va effettuato di nuovo il calcolo con le detrazioni e l’aliquota decisa dal Comune (ad esempio, a Roma è lo 0,5%, e a Milano lo 0,6%).

Infine, la differenza dei due importi va diminuita del 60%: in questo modo, si paga per il 40% della differenza.

Bisogna ricordare che se l’immobile ha più proprietari o se il possesso è stato limitato solo ad alcuni mesi, l’importo da pagare va ridotto proporzionalmente.

Se il dovuto è inferiore a 12 euro si è esentato dell’imposta.

3. Elenco dei comuni dove si paga

Per sapere se nel proprio Comune la Mini IMU si paga (cioè, nel 2013 l’aliquota è stata aumentata oltre lo 0,40%), basta rivolgersi al sito web ufficiale dell’amministrazione.

4. Quanto si paga nei principali Comuni

L’importo dovuto per la mini Imu 2013 prima casa è più alto nei Comuni in cui l’aliquota è stata aumentata al massimo, ovvero al 6 per mille: Milano, Napoli, Perugia, Parma, Ancona, Frosinone, Piacenza, Rieti. In questi capoluoghi di provincia, la mini-Imu dovuta sarà di circa:

  • 67 euro per abitazioni con una rendita di 500 euro;
  • 134 euro con 1.000 di rendita;
  • 269 euro con 2.000 euro di rendita;
  • 300 euro circa per un’abitazione di pregio, con rendita sopra i 2.000 euro.

Più meno la metà è la quota che dovranno versare i contribuenti che risiedono a Roma, Bologna e Verona, dove l’aliquota è del 5 per mille. Avellino, Foggia o Terni hanno un’aliquota del 5,5 per mille mentre altri Comuni hanno valori meno arrotondati ancora come Teramo (4,6 per mille), Torino (5,75 per mille) o Genova (5,8 per mille).

5. Come pagare la Mini IMU. Guida all’uso del Modello F24

Se il risultato ottenuto nel calcolo è superiore a 12 euro, bisogna pagare la mini-IMU, utilizzando il modello F24 (con il codice tributo 3912) o con i bollettini postali. Occorre indicare che si tratta del saldo per l’anno 2013.

Ci affidiamo alla spiegazione che il Ministero dell’Economia ha pubblicato sul proprio sito web per quanto riguarda la compilazione del Modello F24.

  • Caselle acconto/saldo: Occorre barrare solo la casella relativa al saldo.
  • Casella Rateazione: Il campo “rateazione” deve essere compilato con il valore “0101” per i pagamenti eseguiti con il codice tributo 3912 (abitazione principale). Per gli altri pagamenti, il campo non deve essere compilato.
  • Casella detrazione: La casella deve essere compilata e occorre indicare l’importo effettivo della detrazione 2013, che può essere stata aumentata dal comune, compresa la maggiorazione.
  • Casella numero immobili: La casella immobili deve essere regolarmente compilata.

TARES

1. Cosa si paga con la TARES?

Domani milioni di italiani devono fare i conti anche con la TARES, ovvero l‘ultima rata dell’imposta sui rifiuti che è stata aumentata nel 2013.

In particolare, la rata che scade domani è l’ultima da corrispondere per la TARES; dopodiché i contribuenti dovranno versare la IUC (Imposta comunale unica) che comprende: l’IMU (eccetto le abitazioni principali); la TASI (il tributo sui servizi indivisibili dovuta dal possessore e, in parte, dall’utilizzatore dell’immobile) e la TARI (la tassa sui rifiuti a carico dell’utilizzatore).

Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014 il comparto “tasse sulle casa” è stato rimodulato, dopo l’abolizione dell’IMU sulla prima casa e l’istituzione della IUC. Il prossimo anno, quindi, questa parte di tassa rientrerà nella componente TASI della IUC.

2. Come si paga la TARES

Per il versamento dell’ultima rata della TARES, i Comuni sono tenuti a inviare direttamente a casa dei contribuenti il modello precompilato di pagamento del tributo, formato dal modello F24 e dal bollettino di conto corrente postale che prevedono la separata indicazione delle somme dovute a titolo di tributo e di maggiorazione.

Coloro che ancora non l’abbiano ricevuto potranno richiederlo online sul sito dell’azienda che si occupa dei rifiuti.

Per pagare il bollettino e il Modello F24 è possibile utilizzare il proprio Home Banking (evitando le code e il caos), oppure recarsi a qualsiasi banca o ufficio postale.

3. Come si calcola la TARES

Per il pagamento della TARES la base imponibile, relativa agli immobili a destinazione ordinaria, è la superficie catastale rapportata all’80%.

Per calcolare la tariffa occorre prendere in considerazione il numero dei residenti, l’uso e la produzione media dei rifiuti. Vanno presi in considerazione tutti i locali coperti, mentre portici, terrazze e balconi sono esclusi.

Una volta determinato l’importo bisogna aggiungere la tariffa per i servizi indivisibili, pari a 30 centesimi per metro quadro.

Segui il link per accedere allo strumento che ti consente di calcolare la maggiorazione TARES dovuta.

E’ possibile beneficiare, in certi Comuni, delle riduzioni, che possono raggiungere il 30%. Inoltre, se il comune prevede la raccolta differenziata dei rifiuti domestici è ammessa una diminuzione proporzionale alla quota di differenziato.

Visto il caos nel versamento della TARES e Mini IMU, vogliamo ricordare che, così come confermato dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, nessuna sanzione è dovuta se il pagamento dell’addizionale TARES è insufficiente o non viene eseguito per il mancato invio del bollettino del saldo e del modello F24 relativo ai servizi indivisibili.

Per maggiori informazioni, rimandiamo alle risposte fornite dal Governo in materia di Mini IMU e TARES.

 

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