Mini-Imu: chi paga, quanto e quando? Guida al pagamento dell’imposta sulla casa

Il 24 gennaio si paga la Mini-IMU, ovvero l’imposta residuale che si deve pagare dopo l’abolizione dell’IMU sulle prime case nei Comuni che hanno aumentato le aliquote base fissate dallo Stato. Per capire quanto si deve pagare occorre fare alcuni calcoli che possono essere piuttosto complicati in certi casi. Vi proponiamo una piccola guida al pagamento dell’imposta sulla casa residuale o mini-IMU.

quanto si paga per l'imu nel 2014
Entro il 24 gennaio si paga il 40% della differenza sulle aliquote in alcuni comuni

Chi deve pagare la mini-IMU?

La mini-IMU va pagata sulle prime case soltanto nei Comuni che nel 2013 hanno rialzato l’aliquota oltre lo 0,4% (o 4 per mille) fissata dal governo.

Si paga inoltre sulle pertinenze della prima casa, intanto che non è dovuta dagli immobili di pregio dato che l’hanno già pagata.

Per sapere se il proprio Comune ha aumentato l’aliquota o meno, basta consultare il suo sito web dove deve, obbligatoriamente, essere pubblicata la delibera sull’aliquota 2013 (o quella del 2012 se non dovesse esserci quella dell’anno scorso).

Chi sono gli esentati dall’IMU che devono pagare la mini-IMU?

Tutte quelle categorie che sono state esentate per legge dall’IMU 2013 devono adesso versare la mini-IMU (sempre che il Comune abbia aumentato l’aliquota nel 2013). Così, devono pagare la mini-IMU:

  • i coniugi che hanno l’assegnazione della casa dopo una separazioni o divorzio;
  • i soci assegnatari di case in cooperativa;
  • coloro che possiedono terreni agricoli e immobili rurali e strumentali;
  • le forze dell’ordine, i militari e i vigili del fuoco che possiedono un solo immobile (questi pagano a prescindere dalla residenza).

Chi non deve pagare la mini-IMU?

Non si deve pagare la mini-IMU:

  • su tutti gli immobili diversi dalla prima casa;
  • sulle prime case di lusso (A1, A8 e A9), perché hanno già pagato l’intera IMU dicembre.

In più, la mini-IMU non va pagata se l’esenzione 2013 era stabilita dal Comune. In effetti, le amministrazioni potevano esentare, equiparandoli alla prima casa, anche gli immobili di anziani ricoverati in ospedale, le abitazioni date in comodato ai figli (o comunque a parenti in linea retta), e i lavoratori emigrati all’estero.

Quando si paga la mini-IMU?

Il versamento va effettuato entro il 24 gennaio. Alcuni Comuni sono in disaccordo ma è una decisione del ministero dell’Economia.

Quanto si paga per la mini-IMU?

Va pagato il 40% della differenza dell’imposta dovuta in base ad aliquote e detrazioni nazionali, rispetto alle aliquote e alle detrazioni decise dai Comuni.

Va quindi considerata sia l’aliquota sia la detrazione che nel 2013 era stabilita in 200 euro per immobile, più 50 euro per ogni figlio residente.

Come calcolare l’importo da pagare?

Per calcolare quanto si paga per la mini-IMU occorre partire dalla rendita catastale riportata nell’atto di acquisto, la quale va aumentata del 5%. A questo valore si applica il moltiplicatore del 160 e si arriva al valore catastale.

Poi, sul valore catastale si applicano prima l’aliquota (0,4%) e la detrazione decisa dal governo. Di seguito, va effettuato di nuovo il calcolo con le detrazioni e l’aliquota decisa dal Comune (ad esempio, a Roma è lo 0,5%, e a Milano lo 0,6%).

Infine, la differenza dei due importi va diminuita del 60%: in questo modo, si paga per il 40% della differenza.

Bisogna ricordare che se l’immobile ha più proprietari o se il possesso è stato limitato solo ad alcuni mesi, l’importo da pagare va ridotto proporzionalmente.

Se il dovuto è inferiore a 12 euro si è esentato dell’imposta.

Come pagare la mini-IMU?

Se il risultato è superiore a 12 euro, bisogna pagare la mini-IMU, utilizzando il modello F24 (con il codice tributo 3912) o con i bollettini postali. Occorre, infine,indicare che si tratta del saldo per l’anno 2013.

La situazione nel 2014: TASI, TARI E IMU

Nel 2014 le tasse sulla casa sono cambiate e i contribuenti sono chiamati a versare lo IUC (Imposta Comunale Unica) ovvero:

  1. TASI, l’imposta sui servizi indivisibili che sostituisce la vecchia TARSU e si paga sulla prima casa;
  2. IMU, l’Imposta Municipale Unica che è una patrimoniale sugli immobili di ogni genere, e NON si paga sulla prima casa;
  3. TARI, che è una tassa legata ai servizi offerti dal comune.

Per maggiori informazioni, rimandiamo ai seguenti speciali e approfondimenti:

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