Milleproroghe è legge: ecco le misure approvate

Il decreto Milleproroghe diventa legge, dopo il via libera definitivo dal Senato, senza nessuna modifica rispetto all’ultimo testo. Le novità includono la mini proroga degli sfratti (4 mesi), l’intervento sui minimi IVA e il blocco del’aumento delle aliquote contributive. Salta invece l’intervento sul Canone televisivo. Ecco le misure approvate del Milleproroghe.

Milleproroghe è legge, ecco cosa cambia
Ecco le principali novità entrate in vigore con il Milleproroghe

Dopo il via libera di Palazzo Madama, il decreto Milleproroghe è diventato legge. A favore della fiducia Pd e Ap (Ncd più Udc), in contro come preannunciato Gal, Sel, M5s, Forza Italia e Lega. I senatori presenti sono stati 236, i votanti 235 e la maggioranza fissata a quota 118. Con questo voto il governo Renzi incassa la sua fiducia numero 35.

1. Sospesi per 4 mesi gli sfratti

Non si tratta di una «proroga perpetua», come ha spiegato Maurizio Lupi, ma di un’alternativa che considera i nuclei familiari in disagio economico, che andrà valutata «caso per caso». In particolare il giudice, su richiesta, potrà sospendere l’esecuzione di uno sfratto «fino al 120° giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione», per permettere il «passaggio da casa a casa».

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2. Ripristinato il regime dei minimi IVA, aumenta l’IVA sul pellet

Torna il vecchio regime dei minimi IVA (con tassazione agevolata al 5%) che sarà in vigore per tutto il 2015 con il nuovo regime (al 15%) introdotto dalla Legge Stabilità 2015. Previsto anche lo stop all’aumento dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata INPS, che rimangono al 27% per poi aumentare gradualmente. Approvato invece l’aumento dell’IVA sul pellet.

3. Rateazione BIS Equitalia

Il Milleproroghe prevede la riapertura dei termini per chiedere un piano di rate per i debiti con Equitalia. Coloro che sono decaduti fino a fine 2014 possono fare la richiesta entro il 31 luglio 2015. Non sono previste azioni esecutive per chi accede a un nuovo piano.

4. Rientro dei cervelli e assegni di ricerca

Approvata, per i prossimi due anni, la proroga degli incentivi per mettere un freno alla fuga dei cervelli e rendere più accattivante la prospettiva di tornare in Italia. La durata massima degli assegni di ricerca si estende, passando da 4 a 6 anni.

5. Giudici di Pace nei piccoli Comuni

Gli uffici soppressi per effetto del riordino potranno essere riaperti, su richiesta espressa dai sindaci o le unioni di Comuni entro il 30 luglio 2015. Slitta a fine anno il termine per completare l’unione dei Comuni.

6. Fondo di garanzia PMI, anticipo appalti al 20%

Prorogato durante tutto il 2016 l’anticipo di una quota degli appalti alle imprese, aumentata del 20%, per compensare split payment e reverse charge dell’IVA. Previsto durante tutto il 2015 l’ampliamento dell’accesso al Fondo di garanzia per le PMI alle imprese fino a 499 addetti. Per quest’anno torna al 70% l’integrazione della retribuzione ridotta a seguito dei contratti di solidarietà.

7. Abilitazione avvocati, titolarità farmacie

E’ stata rinviata al 2017 la riforma dell’esame di abilitazione degli avvocati. Per 2 anni la titolarità delle farmacie potrà essere ottenuta con la sola iscrizione all’albo, tranne per le 2.600 nuove sedi oggetto del concorso straordinario.

8. Proroghe L’Aquila, Lazio, Salva Venezia, Emilia, Palermo

Approvate anche diverse proroghe riguardanti alcuni territori. Non sono previste sanzioni per L’Aquila anche nel 2015 per lo sforamento del Patto di Stabilità, così come per il Lazio. Ancora un altro anno, fino a metà 2016, di solidarietà per le imprese emiliane che hanno acceso mutui per pagare le tasse. Approvato il “Salva-Venezia” che riduce sanzioni e consente di assumere malgrado i conti in rosso. Slitta a fine anno l’appalto per i collaboratori scolastici di Palermo.

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