Milano e Brescia vendono ancora quote di A2A?

Si rincorrono le indiscrezioni a proposito di una possibile cessione, da parte dei comuni di Milano e Brescia, di parte della quota detenuta in A2A, secondo quanto previsto dalla delibera già approvata lo scorso dicembre dalle due amministrazioni. Palazzo Loggia e Palazzo Marino, per ora, tacciono, senza confermare né smentire.

Sede-a2a
Nessuna conferma né smentita è arrivata dalle amministrazioni di Brescia e Milano

Secondo la delibera di dicembre, le tesorerie sono autorizzate a vendere gradualmente azioni di A2A fino a 4,5% del capitale, e a inizio dicembre sia Brescia che Milano avevano ceduto lo 0,5%. Secondo le voci, anche in queste ore sarebbe stata venduta una quota di pari entità.

A dirlo a Reuters è una fonte vicina alle due amministrazioni comunali, ma non è ancora stato possibile ricevere conferma ufficiale, tanto meno sull’ipotesi che la cessione sia stata effettuata in blocco verso un unico azionista. Nel frattempo il titolo di A2A, che opera sul mercato consumer per le forniture gas ed energia elettrica con A2A Energia, ha chiuso la seduta di ieri in ribasso.
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Pochi giorni fa il sindaco di Brescia Emilio Delbono aveva comunicato l’estensione della delibera per la vendita del 4,5% ma senza indicare una tempistica precisa. L’obiettivo di Brescia e Milano e delle loro amministrazioni è quello di scendere dal 55% fino al 50% più due azioni nella capitale della superutility lombarda.

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