Migliore conto deposito: promozioni sui vincoli di agosto 2021

Aprire un conto deposito comporta ancora dei vantaggi economici? Quali sono i costi da sostenere e quali le imposte previste dalla legge? Vediamo di seguito come funziona e qual è il miglior conto deposito di agosto 2021 attraverso l’analisi effettuata con lo strumento disponibile su SOStariffe.it. 

Migliore conto deposito: promozioni sui vincoli di agosto 2021

Avere un conto corrente oggi comporta tutta una serie di spese e, alla lunga, porta a una vera e propria erosione del proprio patrimonio. Per questo motivo, soprattutto nei casi in cui si abbiano tanti soldi da parte, potrebbe risultare molto utile procedere con l’apertura di un conto deposito

Di cosa si tratta? Quali sono le sue caratteristiche e i costi da dover sostenere? La prima cosa da sapere riguarda il fatto che per i conti deposito non sono di solito previsti dei costi operativi

Al contrario, lo strumento permette di mettere da parte i propri risparmi e di ottenere dei rendimenti da quanto accumulato in quanto i soldi che si bloccano su un conto deposito non vanno incontro a erosione. 

Generalmente, si consiglia di aprire un conto deposito nei casi in cui non si abbia necessità di disporre di capitale liquido e si possa, invece, vincolarne una parte per periodi medio-lunghi, in modo tale da farla aumentare con i tassi di interesse previsti. 

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Conto deposito: imposte e vantaggi

Come anticipato nelle righe precedenti, il rendimento derivante da un conto deposito dipende dal tasso di interesse che viene applicato, il quale è esente da rischio: il conto deposito rappresenta, infatti, una fonte di investimento sicura. 

Nel momento in cui si valuta il tasso di interesse che viene applicato su un determinato conto deposito, bisogna ricordare che le banche tendono di solito a sponsorizzare il tasso lordo, mentre si dovrebbe fare riferimento al tasso netto

Per quanto riguarda le imposte che vengono applicate su un conto deposito, si tratta:

  • della ritenuta fiscale sugli interessi;
  • dell’imposta di bollo. 

La prima, ovvero la ritenuta alla fonte, è pari al 26% e viene applicata direttamente sugli interessi, prima che il titolare del conto deposito possa avervi accesso. La seconda, quindi l’imposta di bollo, è pari allo 0,20% del capitale depositato nel caso in cui il conto deposito sia stato attivo per un intero anno, ovvero dal 1° gennaio al 31 dicembre. 

Nell’ipotesi in cui il conto deposito fosse stato chiuso in anticipo o fosse terminato prima del 31 dicembre, l’imposta di bollo sarebbe pari a 1 euro. I singoli istituti di credito hanno comunque la possibilità di rendicontare ogni trimestre o semestre: in queste evenienze, l’imposta di bollo sarebbe sempre pari allo 0,20%. 

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Tra i vantaggi del conto deposito ci sono anche:

  • l’assenza di costi per l’apertura o per la chiusura;
  • l’assenza di  garanzie richieste ai correntisti, che saranno liberi di sottoscrivere la tipologia di conto che preferiscono. 

In aggiunta, nel momento in cui si sceglie di sottoscrivere un conto deposito, bisogna tenere comunque a mente che le banche hanno la possibilità di cambiare i tassi di interesse nel caso in cui siano presenti nuove condizioni economiche (le quali dipendono, generalmente, dalle decisioni della Banca Centrale Europea). 

Nell’ipotesi in cui ciò dovesse accadere, ciascun cliente avrà comunque la possibilità di esercitare il diritto di recesso, senza dover pagare alcuna penale. 

I migliori conti deposito di agosto 2021

Dopo aver tracciato quelle che sono le caratteristiche principali dei conti deposito e qual è il motivo per il quale possono rappresentare una buona soluzione per investire i propri risparmi, passiamo all’analisi dei migliori conti deposito di agosto 2021

Il comparatore di conti deposito di SOStariffe.it permette di analizzare le soluzioni disponibili online, le quali non sono necessariamente vincolate all’apertura di un conto corrente. Questo significa che, mentre in alcuni casi, per poter aprire un conto deposito presso una data banca si dovrà essere anche titolari di un conto corrente presso lo stesso istituto o un altro, in questo caso, invece, si potrà aprire il conto deposito a prescindere. 

Su SOStariffe.it sarà possibile personalizzare la ricerca grazie alla presenza di appositi filtri, i quali permettono, per esempio, di:

  • indicare l’importo da versare;
  • selezionare la tipologia di vincolo;
  • scegliere alcune caratteristiche specifiche, quali per esempio gli interessi anticipati o l’estinzione in anticipo. 

A proposito del vincolo, è bene ricordare che un conto deposito potrà essere vincolato o non vincolato. Sul comparatore in questione, si potranno scegliere vincoli compresi tra un minimo di 3 mesi fino a un massimo di 60 mesi, fatta salva la possibilità per ogni istituto di credito di stabilire le specifiche condizioni del conto. 

Tra i conti deposito che sono stati analizzati con il comparatore di SOStariffe.it ci sono:

  • il conto deposito Widiba;
  • il conto deposito Webank. 

Vediamo di seguito quali sono le loro peculiarità e gli interessi che vengono applicati. 

Conto deposito Widiba

Widiba propone un conto deposito:

  • con tasso lordo dell’1,20%;
  • con tasso netto dello 0,89%;
  • con un vincolo pari a 24 mesi. 

Vincolando un importo di 50.000 euro per tale periodo si potranno ricavare quasi 700 euro di interessi. Sul conto viene applicata un’imposta di bollo pari a 200 euro e viene data la possibilità di procedere con l’estinzione anticipata, mantenendo gli interessi maturati. 

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Conto deposito Webank

Il conto deposito proposto dalla banca digitale Webank si caratterizza per:

  • un vincolo di 9 mesi;
  • un tasso lordo dello 0,30%;
  • un tasso netto dello 0,22%. 

Esiste, comunque, la possibilità di prorogare il vincolo nel caso in cui si volessero depositare i propri risparmi per un periodo maggiore. Il conto prevede un’imposta di bollo pari a 25,65 euro e l’estinzione anticipata, con la possibilità di mantenere gli interessi maturati.

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Come aprire un conto deposito 

A questo punto, ci si potrebbe chiedere quali sono le condizioni richieste per l’apertura di un conto deposito. Abbiamo visto che non sono previste garanzie particolari. Sarà, molto semplicemente, necessario fornire:

  • la carta d’identità;
  • il codice fiscale;
  • in alcuni casi, potrebbe anche essere richiesto il certificato di residenza. 

Si potrà dunque scegliere se aprire un conto deposito vincolato oppure un conto deposito non vincolato. La durata minima del vincolo è variabile: potrebbe anche essere di un solo mese. In linea generale, bisogna comunque ricordare che maggiore sarà la durata del vincolo, più alto il rendimento che si potrà ottenere.

La differenza tra le due tipologie di conto consiste nel fatto che, in assenza di vincolo, si avrà la possibilità di poter usufruire in qualsiasi momento del denaro versato. Questo è il motivo per il quale:

  • i conti non vincolati sono meno redditizi;
  • i conti vincolati sono più redditizi, ma adatti a quelle persone che hanno tanti soldi in più e che possono metterli da parte senza problemi, proprio perché vogliono guadagnare qualcosa dal loro possesso. 

Cercando di vedere il quadro d’insieme e analizzando la situazione attuale dei conti correnti, l’apertura di un conto deposito potrebbe essere un’ottima soluzione per la diversificazione degli investimenti e per combattere l’erosione di quanto depositato sui conti correnti. 

Questa possibilità appare ancor più utile e interessante oggi, in un periodo storico caratterizzato dall’applicazione dei primi tassi di interesse negativi, in particolare modo sui conti correnti che hanno importi superiori a 100.000 euro. 

Nella pratica, chi ha tanti soldi farebbe bene investirli in qualcosa, come per esempio nell’acquisto di un immobile, oppure in uno strumento dal quale derivano interessi certi, qual è, per l’appunto, il conto deposito

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