Micro-tasse 2014: tutti i rincari su benzina, luce, bolli e risparmi

Appena cominciato il nuovo anno e gli italiani già sanno che dovranno mettere la mano al portafoglio. In effetti, arrivano nuove micro-tasse, così come aumentano altre già esistenti sui risparmi, bolli, pausa caffè, benzina, bevande alcoliche, e altre imposte “ritoccate”, per non parlare delle nuove tasse sulla casa ed altri immobili. Quest’anno i contribuenti dovranno far fronti a numerosi aumenti. Ecco i principali.

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Nuovi rincari 2014 alcolici, tabacco, benzina, luce, bolli e altre tasse

Di recente vi abbiamo informato riguardo le tasse sulla casa 2014; queste però non sono le uniche imposte che aumenteranno quest’anno. Ci sono altre “micro-tasse” piuttosto nascoste, che però nel complesso significheranno una spesa extra di oltre 1.400 euro a famiglia, secondo le stime di alcune associazioni per i consumatori. Di seguito vi proponiamo un riepilogo con le micro-tasse 2014.

1. Imposta di bollo sui conti deposito

Su questo argomento ne abbiamo parlato in precedenza (leggi Imposta di bollo su depositi aumenta: ecco le novità in arrivo).

Brevemente si tratta di una mini-patrimoniale sui conti deposito bancari e postali, che passa dallo 0,15% del 2013 allo 0,2% del 2014. E’ stato però eliminato l’importo minimo di 34,20 euro e cambiato il tetto massimo da 4.500 a 14.000 euro per gli investimenti di soggetti diversi da persone fisiche.

2. Aumentano birra e alcolici

Ad Ottobre 2013 c’è stato un aumento delle accise su birra e alcolici. Lo stesso decreto (Dl 104/2013, articolo 25) prevede un nuovo rincaro dal 1° gennaio 2014, con le accise che passano da 2,66 a 2,70 euro per ettolitro e per grado-Plato; da 77,53 a 78,81 euro per ettolitro per prodotti alcolici intermedi; da 905,51 a 920,31 euro per ettolitro per l’alcol etilico.

E non finisce qua, perché – causa abolizione seconda rata Imu – scatta un ulteriore rincaro a partire dal 1° marzo 2014, con l’accisa sulla birra che sale a 2,77 euro per ettolitro e per grado-Plato.

3. Rincaro su caffè e snack ai distributori automatici

L’aliquota Iva su snack e bevande sui distributori automatici aumenta dal 4% al 10%. La Legge di Stabilità prevede anche che i prezzi dei contratti di somministrazione già stipulati potranno essere ristabiliti in aumento per adeguarli all’incremento dell’Iva.

4. Aumento benzina dal 1° marzo

A partire dal 1° marzo è previsto un aumento sulle accise su benzina e gasolio, come previsto nel decreto del fare (Dl 69/2013). Le accise sulla benzina passeranno da 728,40 a 730,80 euro per mille litri intanto che per il gasolio si passa da 617,40 a 619,80 euro per mille litri.

Quella che è già aumentata il 1° gennaio è l’imposta di consumo sugli oli lubrificanti (da 750 a 787,81 per mille chilogrammi).

5. Sigarette elettroniche più tassate

L’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche nel 2014 sarà del 58,5% del prezzo di vendita. Il Fisco manterrà uno stretto controllo sui prezzi praticati dai rivenditori, dovendo comunicare all’agenzia delle Dogane-Monopoli il listino praticato.

6. Aumenta anche il tabacco dal 1° maggio

Non solo le sigarette elettroniche: anche le accise sul tabacco aumentano quest’anno, sebbene a partire dal 1° maggio. La Legge di Stabilità infatti ha posticipato il rincaro per le accise sul tabacco. Un decreto attuativo dell’agenzia delle Dogane-Monopoli da adottare entro il 20 aprile stabilirà l’entità dell’aumento.

7. Aumentano le spese di giustizia e gli esami per avvocato

Per avviare una causa civile nel 2014 non servono più 8 euro, ma 27, che verranno pagati – tramite marca di bollo – al momento del deposito dell’atto introduttivo della lite: è il caso della citazione a giudizio o del ricorso vero e proprio.

Aumenta anche il contributo per l’esame per diventare avvocato, notaio e magistrato. Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità, dovranno sborsarsi 50 euro per l’esame per legali, notai e per l’accesso in magistratura. Gli avvocati che aspirano a esercitare il patrocinio nelle giurisdizioni superiori dovranno pagare invece 75 euro.

D’altronde, nel 2014 anche per le istanze online si dovrà pagare un contributo fisso, pari a 16 euro. Il nuovo bollo riguarda gli atti e provvedimenti degli organi dell’amministrazione dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni, loro consorzi e associazioni, delle comunità montane e delle unità sanitarie locali, rilasciati per via telematica anche in estratto o in copia dichiarata conforme all’originale.

In più, tramite un decreto attuativo da emanare entro il prossimo 30 giugno, verranno stabilite le modalità per il pagamento per via telematica dell’imposta di bollo anche tramite carte di credito, di debito o prepagate.

8. Cresce l’imposta sulle attività finanziarie all’estero

Anche l’Ivafe, l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero da contribuenti residenti in Italia, aumenta nel 2014, con un’aliquota che passa dallo 0,15% allo 0,2%.

Il ritocco colpirà oltre 71.000 contribuenti che risultano aver dichiarato attività finanziarie detenute all’estero per un controvalore complessivo di 18,5 miliardi di euro. L’aumento di aliquota dell’Ivafe rappresenta un gettito stimato in 3,7 milioni di euro per le casse dello Stato.

9. Aumenta la bolletta della luce

Come annunciato negli ultimi giorni del 2013 dall’Autorità, quest’anno è previsto un aumento dello 0,7% sulla bolletta della luce delle famiglie, che rappresenta circa 4 euro su base annua. Il rincaro è dovuto all’introduzione, a partire da gennaio 2014, di un nuovo onere generale del sistema, la componente “Ae” che finanzia le agevolazioni alle imprese con alti consumi.

Nessun cambio invece sulla bolletta del gas.

Infine, ricordiamo che con le offerte energia elettrica e gas del mercato libero è possibile risparmiare un 10% sulle bollette. Questo rappresenta un risparmio di fino a 160 euro all’anno per la luce e altrettanti per il gas.

Il passaggio al mercato libero è sempre gratuito, non comporta modifiche al contatore o agli impianti e la continuità del servizio è garantita dall’Autorità.

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