Metroweb, si va verso il controllo congiunto con Telecom o Vodafone?

Fondo Strategico, F2i e Telecom Italia: secondo fonti vicine alla vicenda, quella del controllo congiunto potrebbe essere la nuova struttura azionaria di Metroweb. A dirlo è l’agenzia di stampa Reuters. Tra le ipotesi, secondo un’altra indiscrezione, quella di un ingresso di Telecom Italia con facoltà di aumentare la partecipazione in modo graduale.

Metroweb
Tra i nodi, i problemi della soluzione "condominio" e l'approccio put and call

Metroweb è una delle società chiave in Italia per la fibra ottica e la banda larga. Attraverso essa la Cassa Depositi e Prestiti (attraverso il Fondo Strategico Italiano), F2i (fondo anch’esso partecipato da Cdp) e Telecom Italia potrebbero operare significativi miglioramenti per la banda larga in Italia, in accordo con l’ambizioso piano del governo per il quale Matteo Renzi ha deciso di stanziare 10 miliardi di euro.
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Le trattative sono ancora in corso, e non è un segreto che l’opzione “condominio” non piaccia a Telecom Italia. Secondo altre fonti infatti il socio “forte” potrebbe essere Vodafone. Molto probabilmente dipenderà da quanto sarà gradito l’approccio “put and call” di ingresso graduale, che potrebbe essere scelto per spingere l’azionista di maggioranza a investire.

Nel fratempo, il presidente di Cdp Franco Bassanini ha dichiarato, in audizione al Senato, di non avere interesse per un aumento della partecipazione in Metroweb: «Abbiamo il 46% di Metroweb e ci stiamo comodi, ci sta benissimo».

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