Metroweb, parla l’ad di F2i Ravanelli

Renato Ravanelli, amministratore delegato di F2i – società partecipata dalla Cassa Depositi e Prestiti che con il Fondo F2i ha l’obiettivo di effettuare investimenti nelle infrastrutture – in una lunga intervista a Il Sole 24 Ore ha parlato anche della controllata Metroweb, oggetto del desiderio di gran parte delle tlc italiane, come Telecom Italia.

Metroweb copia
Nel più breve tempo possibile verrà scelto il partner per il piano industriale

Ravanelli ha fatto riferimento al confronto aperto con Telecom e Vodafone a proposito della società e della sua infrastruttura per la fibra ottica, rilevando come Metroweb investa con un profilo di rischio troppo sbilanciato. «Conosco bene Metroweb perché ho contribuito alla sua nascita alla fine degli anni ’90. Così quando sono arrivato in F2i mi sono chiesto se il modello di sviluppo della società fosse ancora adeguato».
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L’ad di F2i ha confermato che nel più breve tempo possibile verrà scelto un partner – insieme a Fsi, altro socio in Metroweb – che garantisca il rispetto di due condizioni, «un piano sostenibile dal punto di vista economico-finanziario e la garanzia che quel progetto venga realizzato. Senza questo è inutile parlare di governance, è un tema che affronteremo solo nel caso in cui vengano soddisfatte queste attese».

Infine, per Ravanelli i patti con Fastweb non saranno un ostacolo per la vendita di Metroweb: «i patti parasociali con Fastweb non costituiscono un ostacolo rispetto ai piani di sviluppo e verranno pienamente rispettati».

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