Metano «umido» dall’Algeria, ridotte le importazioni

L’equilibrio del sistema metanifero nazionale sta attraversando giorni rischiosi: secondo i dati operativi di Snam sono state infatti ridotte dell’80% le importazioni di gas dall’Algeria, che contribuisce per un terzo al nostro fabbisogno di metano, a causa di un eccessivo tasso di umidità dello stesso gas.

Transmed
Transmed al lavoro solo con due linee. Snam Rete Gas avverte gli shipper

Il problema tecnico rende inutilizzabile il metano che arriva dal Nordafrica se non viene mescolato con quello importato dalla Libia, Russia e Norvegia. Da 40 milioni di metri cubi da venerdì si è quindi passati a un massimo di 6-8 milioni. Ancora non si sa se si tratti di un problema temporaneo o meno, anche perché la domanda non elevata di gas in questo periodo (tra crisi, temperature miti e stoccaggi pieni) non fa correre pericoli immediati.

Nessun campanello d’allarme quindi, almeno per il momento, anche se già a dicembre si sono registrati scostamenti tra le richieste degli importatori e il gas riconsegnato a Mazara del Vallo dove arriva il gasdotto Transmed. Il governo algerino e l’operatore Sonatrach non hanno chiarito la causa del problema.
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Al momento il Transmed sta funzionando con due sole linee, e Snam Rete Gas ha dovuto informare gli shipper (cioè Eni, Edison, Enel e altri operatori di minori dimensioni) dell’elevato “Dew Point H2O” registrato a Mazara del Vallo, con conseguente riduzione dei quantitativi.

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